Greta a Torino, “dobbiamo continuare a difendere il Pianeta”

Appello della leader del movimento Fridays For Future arrivata in città nella giornata di chiusura della Cop25 di Madrid. Un messaggio sostenuto da Legambiente che chiede un cambio di passo al Governo italiano, alla Regione Piemonte e al sindaco Chiara Appendino / Cop25, serve il protagonismo dei volenterosi / Greta scelta “Person of the year” dal Time

Greta Thunberg a Torino

“Dobbiamo continuare, dobbiamo continuare a difendere il Pianeta. Non ci sono opzioni”. Queste le prime parole pronunciate poco fa da Greta Thunberg dal palco del presidio di Fridays For Future allestito nel centro di Torino nella giornata di chiusura della Cop25 di Madrid. “Il domani delle giovani generazioni non può essere dato per scontato, dipende da noi e dobbiamo lottare per questo futuro – ha detto la ragazza svedese – In meno di tre settimane saremo in una nuova decade, importantissima: deciderà il nostro giro. Cosa faremo nei prossimi 10 anni influenzerà le nostre vite, quelle dei nostri figli e dei nostri nipoti. Ecco perché il 2020 è l’anno dell’azione. L’anno in cui ci impegneremo perché taglino le emissioni. Dobbiamo essere uniti”.

Un appello, quello lanciato anche a Torino dalla giovane leader del movimento giovanile globale Fridays For Future, sostenuto con forza da Legambiente che chiede “politiche ambientali nazionali più ambiziose e coraggiose, ma anche impegni concreti ed efficaci a livello europeo per evitare che questa COP25 di Madrid si traduca nell’ennesimo inutile vertice”.

“Ha ragione Greta quando dice che le istituzioni fingono di agire, perché non hanno capito che siamo di fronte a un’emergenza, quella climatica, che va affrontata con coraggio e serietà. Un’emergenza i cui effetti sono già visibili da tempo a differenza di quanto affermano i negazionisti. Per questo – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – quello che chiediamo alla politica è di non essere più miope e di guardare in faccia la realtà. È un segnale importante l’approvazione alla Camera della mozione a prima firma Rossella Muroni che impegna il Governo a dichiarare l’emergenza climatica e ad affrontarla con misure adeguate; ora però servono fatti e interventi concreti non più rimandabili. Per questo chiediamo all’Esecutivo Conte 2 di dare un segnale importante attraverso tre azioni concrete: approvando una legge di bilancio che metta davvero al centro l’emergenza clima cominciando a tagliare i sussidi alle fonti fossili, rendendo più ambizioso il piano nazionale energia e clima che deve essere approvato entro la fine dell’anno, e definendo un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici di cui ancora non si vede traccia. A livello europeo – conclude Ciafani – auspichiamo che l’Italia tenga fede agli impegni presi con gli Accordi di Parigi e a quelli che verranno definitivi a conclusione della COP25, e che soprattutto dia un importante contributo nella lotta ai cambiamenti climatici. Perché è ora il tempo dell’azione e di dare risposte ai tanti giovani scesi in piazza per scioperare per il clima”. 

Proprio da Torino, dove oggi tantissimi giovani dell’associazione ambientalista stanno incitando Greta con lo slogan associativo changeclimatechange, Legambiente lancia un doppio appello indirizzato al Governo italiano, ma anche alla Regione Piemonte e al primo cittadino Chiara Appendino, chiedendo un cambio di passo affinché la lotta ai cambiamenti climatici diventi davvero una priorità assoluta. Per il capoluogo piemontese è tempo di svegliarsi dal “torpore” e dar avvio a una rivoluzione green basata su politiche ambientali ambiziose che mettano davvero al centro la lotta alla crisi climatica a partire da temi come l’efficienza energetica, l’economia circolare e la mobilità sostenibile. Un messaggio che arriva dopo la pubblicazione di ‘Ecosistema Urbano 2019’, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 ore sulla vivibilità ambientale dei 104 capoluoghi italiani, che colloca Torino per performance ambientali all’88 esimo posto della classifica, subito prima di Roma, dieci posti più indietro rispetto al 78esimo posto del 2018). A pesare sul capoluogo piemontese fattori come ad esempio la qualità dell’aria, la mobilità e il riciclaggio dei rifiuti.

“Con entusiasmo accogliamo a Torino e in Piemonte Greta, simbolo della necessità di dialogo inclusivo tra generazioni – dichiara Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – La accogliamo in questo territorio segnato dal dissesto idrogeologico e colpito dalla scomparsa dei ghiacciai, stretto tra Mediterraneo e Alpi, ambiti particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici. In una Regione la cui giunta, appellandosi ad un falso buon senso, a fronte di livelli di inquinamento atmosferico tra i più alti a livello mondiale, depotenzia un Piano per la Qualità dell’Aria aria già insufficiente per combattere e ancora si rifiuta di riconoscere l’emergenza climatica. La accogliamo in una Città che è fanalino di coda per la raccolta differenziata e che latita ancora su vere rivoluzioni legate alla mobilità. È necessario abbandonare la timidezza: consapevolezza, resilienza e coraggio devono essere le parole che ripeteremo tutti dopo questo momento di rilancio ed entusiasmo e che indirizziamo anche alla Regione Piemonte e al sindaco Chiara Appendino”.