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“Green storytellers – food rescue”, la serie sul valore del cibo

Uscita su Infinity plus, documenta alcune delle realtà italiane che ogni giorno si battono per salvare gli alimenti ed evitarne lo spreco

di VALERIA PAGANI

Tre mesi di viaggio e più di duemila chilometri percorsi per riscoprire il giusto valore del cibo. Questo il progetto della serie “Green storytellers – food rescue” compiuto da Mara Moschini e Marco Cortesi per documentare alcune delle realtà italiane che ogni giorno si battono per salvare gli alimenti ed evitarne lo spreco. Sì perché in quest’epoca segnata dai consumi smisurati, dove il cibo viene banalizzato, ridotto a merce da vedere più che da mangiare (vi dice qualcosa il #foodporn?), ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti commestibili vengono gettati nelle discariche. Circa un terzo di tutto il cibo prodotto. Un ammontare assurdo se si pensa alle risorse sprecate per generarlo e alle 800 milioni di persone al mondo che soffrono la fame.

I due narratori hanno quindi intrapreso il viaggio lungo la penisola con lo scopo di accrescere la consapevolezza nei confronti dei modelli di consumo legati alla filiera alimentare e lo hanno fatto tramite le testimonianze di chi oggi in Italia “il cibo lo ama, lo salva, lo protegge”. Gli autori del programma “Green storytellers” hanno ripreso l’operato di associazioni che ogni giorno si impegnano per recuperare le eccedenze invendute da mercati o commercianti per poi redistribuirli a chi ne ha più bisogno.

Marco Cortesi e Mara Moschini

La lista di chi, oltre a occuparsi di sostenibilità, si dedica a gesti di solidarietà è lunga e scalda il cuore. A Bari, Torino, Roma, Firenze e molte altre città i volontari riempiono zaini e carrelli di frutta e verdura che altrimenti finirebbero nella pattumiera. Ed evitare che gli alimenti diventino rifiuto significa evitare che si decompongano e, di conseguenza, che producano metano, un gas serra che ha un notevole impatto sul riscaldamento globale.

I due attori sono andati a scovare anche quelle persone che ridanno vita agli scarti, producendo nuove risorse. Per esempio, di fronte al dato che ogni giorno in Italia vengono buttati 13 mila quintali di pane, il team di Biova project ha deciso di recuperare quello invenduto nella città di Torino e utilizzarlo come base per un’intera linea di birre artigianali. Per questa e altre realtà l’economia circolare e la sostenibilità sono i veri principi da seguire.

La serie Green storytellers è ricca di dati e continua documentando il fatto che lo sperpero alimentare non si concentra solo nelle fasi della distribuzione, ma anche in quelle della produzione stessa. Solo in Italia ogni anno sono 3,6 milioni le tonnellate di alimenti lasciati sui campi o gettati durante la trasformazione e il trasporto. Frutta e verdura troppo piccole, pallide, ammaccate o comunque non conformi agli standard estetici imposti dal mercato sono considerate “difettate” e non vengono neanche raccolte. Il programma ideato da Mara e Marco ci mostra che per fortuna c’è chi, come l’associazione Bella dentro, acquista direttamente dal produttore tutto ciò che per motivi estetici viene lasciato a terra e poi lo rivende a prezzi più contenuti. La lotta, quindi, si combatte anche sul piano dell’immaginario comune, secondo cui a una zucchina o a una mela perfetta si associa la qualità del prodotto. Cosa assolutamente falsa, perché la bontà esula dagli ingannevoli canoni estetici imposti dal mercato.

Nella serie i problemi affrontati sono ancora molti e così i dati che li documentano. Spiccano, tra gli altri, anche il tema dei cambiamenti climatici e dell’uso sconsiderato delle risorse naturali. Produzione, trasformazione, imballaggio, trasporto e spreco: l’intero sistema alimentare è responsabile di un terzo delle emissioni clima-alteranti a scala globale. Situazione aggravata dalla deforestazione sfrenata che viene portata avanti per lasciar spazio alle colture, pur sapendo che poi buona parte del cibo non raggiungerà mai alcuna tavola.

Green storytellers vuole far riflettere e rendere noi consumatori più consapevoli e, soprattutto, più responsabili. Attraverso le tante storie raccontate si può imparare l’importanza e la bellezza del prendersi cura della terra e dei frutti che ogni giorno ci dona.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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