Ambiente e benessere, nuovi percorsi formativi in Italia

L’iniziativa si chiama Goals for Good e si rivolge ai giovani tra 14 e 30 anni. Attraverso una serie di attività formative, l’obiettivo è dimostrare che rispettando la natura si può vivere meglio

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Far comprendere ai giovani e insoddisfatti che il loro benessere personale passa per uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e del clima. È questo l’obiettivo di Goals for Good, un progetto che si sviluppa attraverso “5 percorsi verso il benessere”: coltivare relazioni sociali, dare il proprio contributo alla comunità, praticare attività fisica, apprendere nuove cose, riflettere su ciò che ci fa stare bene.

Tradotto in pratica, il progetto consiste nell’organizzare attività della durata di un’ora ciascuno da ripetere a intervalli regolari rivolte a ragazzi tra i 14 e i 30 anni. Goals for Good è gratuito e mette a disposizione liberamente di operatori giovanili e associazioni i materiali su una piattaforma condivisa, oppure ai singoli che vogliono intraprendere questo percorso.

“Goals for Good aiuta i giovani tra i 14 e i 30 anni a raggiungere il loro benessere: con sé stessi, con la comunità in cui vivono e con l’ambiente – spiega Barbara Grazzini di ‘InEuropa’, società italiana esperta in progetti internazionali, focalizzati su educazione e formazione -. Rispettare l’ambiente equivale a limitare le conseguenze negative del cambiamento climatico, permettendoci di progettare il futuro con serenità e realizzare le proprie aspirazioni”.

“La crisi ambientale dipende dall’enorme produzione e consumo attuale che è spinto dal consumismo”, afferma il professor Stefano Bartolini, docente di Economia della Felicità all’Università di Siena, tra i consulenti scientifici di Goals for Good. “Il consumismo non porta alla felicità, come dimostra la diffusione delle dipendenze, come quella da smartphone o shopping” – spiega il professore – Bisogna puntare su una nuova narrazione e sul progresso della qualità della vita, come intende fare Goals for Good”.

I risultati raggiunti finora in Italia dalle prime sperimentazioni sono più che soddisfacenti. Finora sono stati 200 i ragazzi che attraverso questi percorsi formativi sono riusciti a dedicare più tempo a famiglia, amici, sport, salute e nuovi obiettivi di studio e lavoro. Il 93% dei partecipanti ha dichiarato il percorso in grado di generare stimoli e riflessioni, il 71% lo ha trovato utile e il 73% lo consiglierebbe a un amico.