Giornata mondiale dell’infanzia: il futuro dei più piccoli una priorità per i governi

A 262 milioni di bambini nel mondo viene negato di andare a scuola. I potenti del pianeta devono assumersi l’impegno di tutelare i loro diritti

 
Programma di UNICEF per bambini africani
 
Sono 262 milioni i bambini a cui oggi nel mondo viene negato il diritto di andare a scuola. A 650 milioni di ragazze sotto i 18 anni cui viene impedito di istruirsi perché costrette al matrionio. Infine, sono 5,5 milioni i bambini morti prima di aver compiuto i 5 anni per cause che potevano essere evitate.
 
Questa inquietante fotografia è stata scattata da UNICEF in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia che si celebra domani, martedì 20 novembre, data in cui cade il trentesimo anniversario della Convenzione dei diritti dell’Infanzia. Un’azione forte per rimettere all’ordine del giorno i diritti dei bambini perché tutti possano esprimere il loro potenziale.
 

È un impegno condiviso anche da UNICEF che per questa Giornata ha lanciato una petizione le cui firme saranno inviate ai potenti del mondo affinché traducono in fatti le promessi di politiche mirate a far rispettare i diritti dei bambini delle generazioni attuali e future. Per quest’anno il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ha lanciato la campagna Coloriamo il mondo di blu. La richiesta rivolta a tutti è di indossare un
indumento di colore blu e postare le foto sui social per dare visibilità a questo anniversario.

Altro aspetto importante su cui UNICEF richiama l’attenzione riguarda la prevenzione della violenza a scuola. Ci sono ancora troppi bambini e ragazzi nel mondo che hanno paura di andare a scuola perché qui si consumano atti di bullismo, di molestie o punizioni corporali. UNICEF invita tutti a fare il possibile perché la scuola non sia più vissuta come un luogo pericoloso.