Giornata mondiale dell’ambiente contro la plastica

Il 5 giugno contro il monouso. Le celebrazioni saranno quest’anno ospitate dall’India. Legambiente: “Segnale positivo: l’Italia ha già avviato la sua battaglia sui sacchetti di cui era il primo consumatore in Europa. Ora occorre eliminare anche gli altri monouso”

Immagine di una "montagna" di plastica

Dichiara guerra alla plastica monouso che inquina il Pianeta l’edizione 2018 della Giornata mondiale dell’ambiente, che si festeggerà il 5 giugno. “Sconfiggi l’inquinamento di plastica” è lo slogan scelto per la ricorrenza, ha spiegato il programma Ambiente dell’Onu (Unep), annunciando che le celebrazioni saranno quest’anno ospitate dall’India.

Il tema scelto per il 2018 sollecita governi, aziende e cittadini a cercare alternative alla plastica monouso, così da ridurne la produzione e il consumo. Ogni anno, evidenzia l’Unep, nel mondo si usano 500 miliardi di buste di plastica, e 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani. Ogni minuto acquistiamo un milione di bottiglie di plastica, con questo materiale che rappresenta da solo il 10% di tutti i rifiuti prodotti. “L’India ha dimostrato una straordinaria leadership globale sui cambiamenti climatici e la necessità di passare a un’economia a basse emissioni di carbonio, e ora il Paese contribuirà a stimolare una lotta più forte contro l’inquinamento da plastica”, ha detto Erik Solheim, a capo dell’Unep. “Si tratta di un’emergenza globale che riguarda ogni aspetto della nostra vita. È nell’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo. Sta distruggendo le nostre spiagge e gli oceani”.

“Sta finalmente prendendo forma una battaglia corale contro l’inquinamento da plastica non gestita correttamente basata sull’economia circolare, sulla lotta alle microplastiche, a partire da quelle presenti nei cosmetici, e su misure efficaci per ridurre il monouso e l’usa e getta. Come testimonia anche la strategia europea sulla plastica della Commissione Europea” dichiara Stefano Ciafani direttore generale di Legambiente.

L’Italia, ricorda Legambiente, è stato il primo Paese in Europa ad approvare la legge contro gli shopper non compostabili, approvata nel 2006 ed entrata in vigore nel 2012, ad applicare dal 1 gennaio 2018 la messa al bando dei sacchetti leggeri e ultraleggeri di plastica tradizionale, a dire stop ai cotton fioc non biodegradabili e compostabili (dal 2019) e alle microplastiche nei cosmetici (a partire dal 2020). Non va inoltre dimenticato l’impegno sul fronte dell’economia circolare promosso da Comuni, Consorzi ed imprese private.

“Questa della giornata mondiale dell’Ambiente è un segnale positivo – commenta Giorgio Zampetti responsabile scientifico di Legambiente – l’Italia ha già avviato la sua battaglia sui sacchetti di cui era il primo consumatore in Europa e ora ha abbattuto i consumi del 55%. Ora occorre ridurre anche gli altri monouso come stoviglie e le bottiglie di plastica che rappresentano anche le tipologie di rifiuti che più troviamo sulle spiagge”.