martedì 15 Giugno 2021

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Giornata mondiale degli uccelli migratori, tanti esemplari a rischio

Ricorre l’8 maggio ed è stata creata per sensibilizzare sulla tutela della biodiversità e degli habitat in cui l’avifauna vive. Un fine settimana pieno di iniziative

Gli uccelli, per le loro caratteristiche, rappresentano un mezzo importante di conoscenza per definire lo stato di conservazione degli ecosistemi e degli habitat. Non a caso uno degli obiettivi della Giornata Mondiale degli uccelli migratori è proprio quello di porre all’attenzione di tutti l’importanza della tutela della biodiversità e degli habitat di interesse conservazionistico per gli uccelli migratori. Dal Fratino Charadrius alexandrinus alla Berta minore Puffinus yelkouan, sono tanti gli esemplari di uccelli migratori oggi a rischio e da tempo al centro di azioni di tutela. Alcuni di loro, come il Fratino, sono tra le specie che registrano il maggiore decremento in Italia, altri come la Berta minore Puffinus yelkouan, specie endemica del Mediterraneosono tra quelle in cattivo stato di conservazione. L’8 maggio è la Giornata mondiale degli uccelli migratori e Legambiente organizza durante questo fine settimana, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, diverse iniziative territoriali con attività di birdwatching.

“Il rafforzamento delle attività di tutela delle specie e degli habitat a rischio ha finora raggiunto risultati positivi in Italia, ma per contribuire in maniera più incisiva alla realizzazione degli obiettivi UE 2020-2030 è necessario aggiornare la Strategia Nazionale per la Biodiversità
– Stefano Raimondi, Legambiente

Avifauna a rischio

L’associazione lancia  anche un pacchetto di dieci proposte, raccolte nel report “Avifauna a rischio”, ricordando che per preservare la biodiversità straordinaria che caratterizza il Belpaese il primo passo importante è prevedere più aree protette e zone di tutela integrale per un’efficace tutela dell’avifauna entro il 2030. “Il maggior numero di specie con trend negativo – dichiara Stefano Raimondi, coordinatore dell’ufficio Aree Protette e Biodiversità di Legambiente – vive nelle zone umide e negli ambienti agricoli e, tra le specie che registrano i maggiori decrementi demografici, si segnalano la Starna Perdix perdix, la Nitticora Nycticorax nycticorax, la Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides, il Lanario Falco biramicus, il Migliarino di palude Emberiza shoeniclus e soprattutto il Fratino Charadrius alexandrinusspecie oggetto di particolare attenzione da parte di molti circoli litorali di Legambiente che, come nel caso di quello di Barletta, hanno messo in campo iniziative per la sua tutela e salvaguardia, incrementando numericamente le aree da sottoporre a delimitazione. Da qui un impegno trasversale, anche nella prossima edizione della campagna Spiagge e Fondali Puliti, per monitorare durante le pulizie manuali le tracce di presenza di questa specie altamente indicativa dello stato di salute dei litorali del nostro Paese”.

Caccia e uccisioni illegali, ma anche utilizzo di agrofarmaci, inquinamento di acque superficiali o freatiche e, ancora, bonifica e conversione di zone umide e habitat agricoli in altre tipologie, l’impatto delle linee elettriche e delle infrastrutture in generale: sono solo alcuni dei fattori di minaccia e pressione sull’avifauna in Italia, dove molti territori ricadono nelle rotte migratorie di numerose specie di uccelli che necessitano di maggiore tutela e attenzione, sentinelle degli effetti del cambiamento climatico cui si rivelano estremamente vulnerabili.

Nei confronti delle specie migratrici occorre contribuire agli sforzi per la loro conservazione in una logica di “rotta migratoria”, concetto alla base della stessa Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici dell’ONU e emettendo in campo azioni coordinate, in considerazione del fatto che per alcune specie le popolazioni insistono su più Paesi, presentano rotte migratorie a lungo raggio ed essendo anche più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.

“Il rafforzamento delle attività di tutela delle specie e degli habitat a rischio ha finora raggiunto risultati positivi in Italia, ma per contribuire in maniera più incisiva alla realizzazione degli obiettivi UE 2020-2030 è necessario aggiornare la Strategia Nazionale per la Biodiversità – spiega Stefano Raimondi – Un percorso che sia il più possibile condiviso, adeguatamente finanziato, cogliendo l’opportunità del PNRR, e aperto al confronto tra istituzioni e parti interessate, prevedendo l’integrazione con strategie nazionali e comunitarie quali Farm to Fork, Strategia Forestale Nazionale e Piano nazionale integrato energia e clima. Il nostro report – osserva ancora Raimondi – vuole porre la giusta attenzione sull’avifauna che per caratteristiche di contattabilità, diffusione e visibilità ci restituisce informazioni molto utili per definire lo stato di conservazione degli ecosistemi”.

Proposte per la tutela della biodiversità

Per assicurare una maggiore tutela della biodiversità e, nello specifico, dell’avifauna presente in Italia, Legambiente propone: più aree protette e zone di tutela integrale per un’efficace tutela dell’avifauna entro il 2030, preservando efficacemente il 30% del territorio e del mare e gestendo in maniera rigida (attraverso Zone di tutela integrale) almeno il 10% delle aree protette; di migliorare la gestione della biodiversità e il capitale naturale e rafforzare la rete Natura 2000; di rafforzare la conoscenza della biodiversità e il monitoraggio dell’avifauna a rischio; di definire i Piani di tutela per le specie faunistiche a rischio a scala di sistema e per ogni area protetta, definendo in particolar modo Piani d’Azione per l’avifauna dei sistemi ambientali (Alpi, Appennini, Pianura Padana, Costa) e per ogni area protetta un Piano d’azione locale per le specie avifaunistiche a rischio; di redigere Piani di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico efficaci per la tutela dell’avifauna a rischio; di attuare la Strategia marina per rafforzare la tutela della avifauna; di creare una rete nazionale dei boschi vetusti e aree rifugio per l’avifauna a rischio; di proteggere gli ecosistemi e migliorare i servizi ecosistemici offerti dal capitale naturale entro il 2030; di combattere le specie aliene invasive e procedere all’eradicazione di specie dannose per la biodiversità e l’avifauna; di sostenere l’economia della natura e finanziare la biodiversità e il capitale naturale.

Giornata mondiale degli uccelli migratori: le iniziative

Diverse le iniziative in programma, organizzate dai circoli di Legambiente nel week-end in cui ricorre la Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori 2021 e consultabili sul sito di Legambiente Natura. Nel Lazio si terrà l’evento di punta, con un’escursione ai laghi del Circeo a cura del Circolo Larus di Sabaudia: sabato 8 maggio alcuni soci raggiungeranno i laghi Caprolace e Fogliano per osservare gli uccelli migratori. In Campania, sabato 8 maggio, Legambiente Giugliano “Arianova” organizza un evento dal titolo “L’Avifauna del sito SIC di Lago Patria”: previsti un gazebo informativo con esperti ornitologi e brevi escursioni guidate per osservare gli uccelli lungo le rive del lago. “A spasso con la fata Morgana” con Legambiente Città Flegrea, che domenica 9 maggio organizza una passeggiata naturalistica presso il Lago d’Averno, con osservazioni avifaunistiche e attività per bambini e famiglie. In Emilia Romagna, domenica 9 maggio Legambiente Delta del Po organizza “Le Valli di Comacchio sulla rotta degli Uccelli Migratori”: volontari nei pressi della torretta di avvistamento a Stazione Foce descriveranno le caratteristiche storiche e ambientali delle Valli del Comacchio. Prevista anche una raccolta di rifiuti lungo gli argini e i percorsi pedonali e ciclabili. E ancora, sulla “Rotta migratoria padana” con Legambiente Aironi del Po che sabato 8 maggio navigherà il Fiume Po con approdo su alcune spiagge per l’avvistamento degli uccelli.

Nelle Marche, domenica 9 maggio “Giornata degli uccelli migratori alla Riserva della Sentina”: visita guidata organizzata da Legambiente San Benedetto del Tronto per osservare gli uccelli che stazionano nell’area. In Sardegna, domenica 9 maggio Legambiente Cagliari organizza una passeggiata naturalistica allo Stagno di Santa Gilla, con osservazioni naturalistiche dell’avifauna presente in questo periodo. In Sicilia, domenica 9 maggio Legambiente Melilli organizza una Passeggiata alla Riserva Saline di Priolo, con avvistamenti faunistici e scatto di fotografie. Ancora a Ganzirri, sabato 8 maggio Legambiente Messina organizza una passeggiata con birdwatching lungo il lago: si osserverà l’avifauna e verrà rilanciata anche la contestazione al progetto “Balconi sui Laghi” in corso di realizzazione e ritenuto discutibile proprio per la tutela dell’avifauna migratoria e stanziale.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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