Nelle Galapagos stop ai fuochi d’artificio per tutelare gli animali

Lo hanno deciso le autorità locali per evitare stress e alterazioni del comportamento alle specie che popolano l’arcipelago dichiarato patrimonio naturale dell’umanità

La fotografa di un iguana nelle Galapagos

Divieto di vendita e uso di fuochi d’artificio che non producano esclusivamente luci per tutelare l’ecosistema dell’arcipelago, dichiarato nel 1978 dall’Unesco patrimonio naturale dell’umanità. A deciderlo sono state le autorità delle isole Galapagos, arcipelago vulcanico nell’Oceano Pacifico, situato a circa 1.000 chilometri dalla costa ecuadoriana e tra le principali mete al mondo per l’osservazione della natura incontaminata. 

“Ecosistemi delicati quali quelli delle isole Galapagos – si legge in un comunicato ufficiale – subiscono effetti negativi per l’uso di fuochi d’artificio, e questo vale in particolare per la fauna, unica, delle isole, soggetta a statuto di protezione speciale da parte del governo ecuadoregno”.

Secondo le autorità locali, “i principali problemi derivanti agli animali dall’uso dei fuochi sono tachicardia e altri disturbi cardiaci, stress, ansia, alterazione del comportamento, e rischi per la sopravvivenza delle specie”. Senza dimenticare che le sostanze chimiche contenute nei fuochi contaminano acqua e aria, i disagi causati a persone sensibili e i feriti, molti dei quali spesso, purtroppo, sono bambini.