martedì, Ottobre 20, 2020

Gaia, la casa stampata in 3D fatta di terra

foto di Gaia Casa 3d

Una casa stampata in 3D e fatta con materiali naturali provenienti dal territorio circostante con la terra cruda come principale legante. È Gaia, un caso studio di costruzione presentato in occasione dell’evento “Viaggio a Shamballa” e della conferenza “A call to save the world”, da Wasp a Massa lombarda (Ra). “La vespa vasaia – spiega Massimo Moretti, ceo Wasp – è il nostro modello di sviluppo, un perfetto approccio per costruire case a basso costo con materiale naturale a chilometro zero”.

Gaia, denominata tale per l’utilizzo di terra cruda come principale legante della miscela costituente, può essere considerata un nuovo modello architettonico ecosostenibile con particolare attenzione all’impiego di materiali naturali di scarto, provenienti dalla filiera produttiva del riso e orientati alla realizzazione di murature particolarmente efficienti dal punto di vista bioclimatico e di salubrità degli ambienti. Tale ricerca è stata possibile anche attraverso la collaborazione con RiceHouse, startup italiana che opera nel campo della bioedilizia attraverso l’uso degli scarti provenienti dalla produzione del riso. “Gaia è stata realizzata esclusivamente con materiali naturali quali terra cruda, paglia trinciata, lolla e legno ed è altamente performante dal punto di vista energetico e ambientale”, dice Tiziana Monterisi, ceo RiceHouse.

Per la realizzazione di Gaia, RiceHouse ha fornito le fibre vegetali attraverso le quali Wasp ha sviluppato una mescola composta per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica. La mescola è stata impastata attraverso l’uso della molazza, in grado di rendere il composto omogeneo e lavorabile. Il risultato è un modulo dalle alte prestazioni sia dal punto di vista energetico che della salubrità indoor, con un impatto ambientale quasi nullo perché grazie alla sua muratura, non necessita né di riscaldamento né di un impianto di condizionamento, in quanto mantiene al suo interno una temperatura mite e confortevole sia d’inverno che d’estate.

Il progetto bioclimatico firmato RiceHouse, oltre a sfruttare l’apporto passivo del sole grazie all’orientamento a Sud-Ovest dove è posizionata una grande vetrata per ottimizzare la luce naturale, è centrato nella definizione delle stratigrafie sia nella copertura, realizzata in legno con un isolamento in calce-lolla (RH300), sia nel massetto contro terra realizzato in calce-lolla, leggero ma termico per permettere di raggiungere un fabbisogno energetico pari a una classe A4. La parete monolitica stampata in 3d è poi stata rifinita internamente con una rasatura in argilla-lolla (RH400), levigata e oliata con oli di lino.

L’involucro esterno, completamente stampato in 3d in sito attraverso la stampante Crane WASP, è stato progettato con la finalità di integrare al proprio interno i sistemi di ventilazione naturale, di isolamento termo-acustico e di impiantistica. La deposizione del materiale a base di terra cruda, paglia e lolla di riso viene controllata attraverso articolati intrecci in grado di conferire al contempo solidità costruttiva e variazione geometrica lungo l’intero sviluppo murario. La versatilità della progettazione computazionale viene infatti resa possibile nella pratica costruttiva grazie alla precisione e alla velocità della tecnologia 3d, ottenendo geometrie complesse, difficilmente replicabili con i sistemi tradizionali di costruzione. La realizzazione dell’involucro stampato in 3d, per un totale di 30 mq di parete dallo spessore di 40 cm, ha richiesto complessivamente 10 giorni, con un costo totale dei materiali di 900 €.

Sulla base dei dati sperimentati con Gaia è possibile immaginarsi in maniera concreta nuovi scenari economici, in cui un ettaro di risaia coltivata è in grado di produrre 100 mq di superficie costruita.

L’esperienza di Gaia offre l’occasione per divulgare le­ molteplici potenzialità che la stampa 3d può ancora esprimere grazie alle risorse presenti nel territorio agricolo mondiale, garantendo livelli minimi di impatto ambientale a fronte di infinite soluzioni progettuali, indispensabili per le nuove frontiere dell’abitare.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
20,861FollowersFollow

Gli ultimi articoli

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

Ogni anno 630mila morti di origine ambientale

L’inquinamento dell’aria continua a essere la principale minaccia alla salute con oltre 400mila vittime premature ogni dodici mesi. E insieme alla povertà può essere collegato a tassi di mortalità maggiori per Covid-19. I risultati dell'ultimo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente

Ecosistemi, più precari se sono piccoli e giovani

Lo dice uno studio condotto sul lago di Ocrida, situato nella penisola balcanica e considerato uno dei più antichi della Terra. I ricercatori hanno combinato i dati paleoambientali e paleoclimatici con l'analisi di oltre 150 specie di diatomee fossili