G7 Ambiente, approvata la Carta di Metz sulla biodiversità

I Paesi firmatati si impegnano a contrastare la progressiva estinzione di specie vegetali e animali. Il documento è stato firmato anche dagli Usa che però hanno ribadito l’intenzione di ritirarsi dall’Accordo di Parigi sul clima Allarme Onu: 1 specie su 8 a rischio estinzione

Immagine di un fondale marino

Aggiornato il 7 maggio alle 13.30

Ieri sera, al termine del G7 dei ministri dell’Ambiente in Francia, è stata siglata la ‘Carta di Metz sulla biodioversità. I Paesi firmatari, si legge nel documento lungo 12 pagine, s’impegnano ad “accelerare e intensificare i loro sforzi per mettere fine alla perdita di biodiversità, incoraggiare l’impegno di altri attori, sostenere l’elaborazione e la messa in opera di un quadro mondiale post-2020 per la biodiversità”.

Secondo i firmatari “la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi, dovuti ad attività umane non durevoli, costituiscono allo stesso tempo un problema ambientale e uno socio-economico che colpiscono il benessere umano”.

Il ministro francese della Transizione Ecologica, Francois De Rugy, presentando il documento alla conferenza stampa finale ha detto che “la Carta di Metz sulla biodiversità permette di dare una prima risposta concreta e rapida alla pubblicazione del rapporto dell’Ipbes“. “Siamo arrivati a un comunicato comune – ha aggiunto De Rugy – C’è una differenza di approccio con i nostri amici americani sul clima, ma io li ringrazio di aver accettato di lavorare con noi. C’è soltanto un paragrafo particolare per gli Stati Uniti.

Il documento è stato firmato anche dal ministro dell’Ambiente degli Usa, Andrew Wheeler, ma con l’inserimento di un paragrafo che ribadisce l’intenzione americana di ritirarsi dall’Accordo di Parigi sul clima. Il paragrafo 26 della Carta dice in proposito che “gli Stati Uniti ribadiscono la loro intenzione di ritirarsi dall’Accordo di Parigi e riaffermano la loro ferma volontà di promuovere la crescita economica, la sicurezza e l’accesso energetico e la protezione dell’ambiente”. Tuttavia, gli Usa “riaffermano il loro impegno a riesaminare l’insieme dei modelli che riflettono al meglio lo stato attuale delle scienza del clima, per chiarire le loro decisioni politiche”.

“A Metz c’è stato un bel confronto, internazionale e ampio. Abbiamo adottato la Carta sulla Biodiversità, che io legherei alla Cop21 per il Mar Mediterraneo che avremo in Italia; abbiamo ottenuto un bellissimo risultato, come Paese Italia, nell’ambito degli impegni dei vari Paesi, cioè il dialogo intergenerazionale; abbiamo ottenuto l’impegno di tutti i Paesi del G7 e di quelli auditi per la tutela delle donne dai cambiamenti climatici. Sono tutte cose che non sono state solo dette ma inserite negli impegni. I risultati portati a casa sono bei risultati e io sono molto soddisfatto”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a margine della presentazione oggi alla stazione di Roma Tiburtina del Noah’s Train, iniziativa per incentivare il trasporto merci su ferro per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare la quota di mercato del settore fino al 30% entro il 2030. Sulla Carta della biodiversità, ha concluso Costa, “l’impegno dei governi e di quello italiano è stato quello di produrre norme che tutelino la biodiversità. Rischiamo di perdere un ottavo della biodiversità mondiale e queste norme fatte da Stati Uniti, G7, Unione Europea, e i Paesi del Medio Oriente, significa molto”.