Il futuro della mobilità al salone di Ginevra

Tra i modelli più avveniristici l’auto-drone. Oltre a volare utilizzando motori elettrici che la rendono silenziosa e non inquinante, dovrebbe disporre della guida autonoma

Futuro della mobilità al Salone di Ginevra

Auto volanti, scooter a quattro ruote, minibus senza pilota: sono alcune delle soluzioni innovative per la mobilità esposte al Salone di Ginevra, che lasciano intravedere come potrebbero essere gli spostamenti di domani su medie e lunghe distanze.

L’ottantottesima edizione della rassegna, aperta al pubblico da domani sino al 18 marzo, vede infatti protagonista la tecnologia, a cui è strettamente legato il futuro della mobilità. Futuro che in alcuni casi è già realtà, come l’auto-elicottero Liberty proposta dall’olandese Pal-V. ”Abbiamo già effettuato una ventina di voli con un prototipo di forma differente – spiega ad ANSA il suo designer, l’olandese Chris Lock -, nei prossimi mesi proseguiremo con i test. La versione esposta qui al Palexpo è quella definitiva per stile. Poi procederemo all’omologazione e, infine, alla consegna dei primi veicoli, prevista per il 2019”. In vendita nell’edizione di lancio per 500mila euro, Liberty e un incrocio tra un veicolo a tre ruote e un girocottero.

Più futuristica è la proposta di modulo auto-drone ideata dall’italiana Italdesign. La Pop.Up next, firmata da Audi e da Airbus, è un’evoluzione dell’idea proposta proprio qui a Ginevra lo scorso anno. Lo stato di sviluppo del progetto non è così avanzato come quello di Liberty ma lo studio procede con grande velocità. Oltre a volare utilizzando motori elettrici che la rendono silenziosa e non inquinante, dovrebbe disporre della guida autonoma che permetterà al drone, all’occorrenza, di recarsi in autonomia e senza nessuno a bordo sino al punto in cui si trova il modulo auto con le persone a bordo. In pochi istanti il drone aggancerà il veicolo e decollerà, per farlo arrivare a destinazione passando “sopra” al traffico.