Fumetti, il sabato del villaggio di Davide Reviati

Un gruppo di ragazzi abita il quartiere Anic di Ravenna, nato per ospitare le famiglie di chi lavora al petrolchimico Eni. Spensieratezza e indizi delle tragedie future nel capolavoro “Morti di sonno” / Sfoglia le tavole del fumetto

Davide Reviati

Una premessa: Morti di sonno è il lavoro della consacrazione per Davide Reviati. Quello che gli ha fatto fare il salto di qualità per stile e personalità rispetto a quanto già aveva pubblicato.

E stiamo parlando di un talento che non era certo passato inosservato nel campo del fumetto. Ce ne eravamo accorti anche noi. E ci piace vantarci del fatto che Reviati, fra novembre 2007 e febbraio 2008, ha pubblicato su Nuova Ecologia quattro tavole che poi sarebbero entrate nel fumetto che vi stiamo raccontando.

La storia è ambientata a Ravenna. O meglio, nel villaggio Anic: il quartiere voluto da Enrico Mattei e nato insieme allo stabilimento petrolchimico dell’Eni nel 1958. Una piccola comunità che aveva a disposizione una piazza, la chiesa, parchi, negozi e una farmacia. Il modello erano i villaggi industriali che nel XIX secolo costellavano l’Europa delle miniere e più tardi degli impianti siderurgici. I protagonisti sono i ragazzi del villaggio. Da Rino, chiamato Koper per le orecchie come le antenne di Tele Capodistria, a Lario ed Ettore, che dalla morte del padre non è più lui. Se il mondo dei grandi non sembra offrirgli altro destino se non quello che li porta al petrolchimico, loro inseguono la voglia di libertà come si insegue un pallone. E proprio il calcio è un elemento ricorrente, anche perché Reviati riesce a disegnarlo come pochi altri.

"Morti di sonno" Davide Reviati

SFOGLIA LE TAVOLE DEL FUMETTO

Pagina dopo pagina, sullo sfondo della spensieratezza adolescenziale, emergono gli indizi delle tragedie che segneranno le loro vite. Schiacciate da una presenza ingombrante. “Per la prima volta la fabbrica entrò nelle nostre vite – fa dire a Koper l’autore – Senza bussare. Pare stia lì da secoli, ma non sono neanche vent’anni che l’hanno inaugurato. Si può dire che ci siamo nati in grembo all’Anic. E lui era lì ad aspettare il nostro primo respiro. Ansioso di abbracciarci. Ma quel giorno scoprimmo che questo nostro paradiso ha un prezzo. La paura”.

Identikit

Davide Reviati, classe 66, nasce a Ravenna, dove la famiglia si era trasferita per l’assunzione del padre nel petrolchimico. Dopo aver studiato in un istituto tecnico industriale, frequenta l’Accademia di Belle Arti e il Centro di formazione Albe Steiner. Nel 1989 è fra i fondatori del gruppo Vari cervelli associati. Nel ’97 comincia a collaborare con la rivista “Blue” per poi pubblicare negli anni successivi su varie testate, fra cui “Linus”, “Il Mucchio Selvaggio” e “Internazionale”. Il suo ultimo romanzo a fumetti è “Sputa tre volte” (Coconino Press).