Fridays for future in piazza contro le banche che finanziano l’industria fossile

La manifestazione in contemporanea con l’uscita della terza stagione della famosa serie “La Casa di Carta” i ragazzi si sono ispirati alla nota pellicola spagnola. Da Milano a Torino, da Brescia a Sassari, da Pisa a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani

manifestazione contro le banche che finanziano l'industria fossile

Denunciare i finanziamenti delle banche all’industria fossile. Questo l’obiettivo della manifestazione di oggi dei Fridays for future Italia davanti alle più importanti sedi bancarie di oltre dieci città italiane. Da Milano a Torino  , da Brescia a Sassari, da Pisa a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, i manifestanti erano vestiti e mascherati come nella Casa di carta con maschera anti-gas e tute. La manifestazione è stata fatta in contemporanea con l’uscita della terza stagione della famosa serie. «La nostra casa è in fiamme», dicono in un comunicato inviato agli organi di stampa e citando un discorso di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese ormai diventata un simbolo mondiale della lotta al cambiamento climatici.

 

Dagli Accordi di Parigi del 2015 a oggi – precisano dal FFF Italia – 33 tra le più grandi banche al mondo hanno investito 1.700 miliardi di euro nel settore dei combustibili fossili. «Per fermare la catastrofe climatica incombente, è indispensabile azzerare l’estrazione e l’utilizzo di combustibili fossili. Ormai lo sappiamo da anni, ma se questo non sta avvenendo, gran parte della responsabilità ricade su coloro che ancora oggi sovvenzionano un’industria con un impatto devastante sul nostro ecosistema».

La protesta davanti alle banche è un’idea del FFF Italia per tenere alta l’attenzione sul climate change. “In Italia si parla pochissimo di finanziamenti delle banche all’industria fossile. Con questa manifestazione vogliamo che se ne parli. Inoltre, è una prima tappa di un percorso che ci condurrà al terzo global strike in programma il 27 settembre he vogliamo superi la partecipazione del 15 marzo, il primo fatto in Italia”.