Fossili e salute, Bruxelles apre consultazione pubblica

Il Comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali non esclude legami fra incidenza dei tumori ed esplorazione e sfruttamento di petrolio e gas. La Commissione europea invita scienziati, esperti, associazioni e comitati a presentare loro osservazioni in materia entro il 6 maggio / Puglia, un freno alle trivelle

immagine di una manifestazione di Legambiente contro le estrazioni petrolifere

La Commissione europea e il suo Comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali (Scheer) nei giorni scorsi hanno annunciato di aver “aperto una consultazione pubblica sull’impatto e i rischi per la salute pubblica nelle aree interessate dall’esplorazione e dallo sfruttamento di petrolio e gas”. “Gli studi epidemiologici esistenti – si può leggere nelle conclusioni del parere preliminare – forniscono prove da deboli a moderate che lo sfruttamento del petrolio e del gas a terra possono comportare rischi sanitari per la popolazione”, e che “l’incidenza di alcune malattie tumorali potrebbero aumentare tra i cittadini che vivono in quelle aree”.

Per completare il parere è stata allora aperta una consultazione pubblica rivolta all’esterno che mira a coinvolgere scienziati, studiosi, esperti, associazioni, comitati di cittadini e chiunque fosse interessato. Tutti questi soggetti sono invitati a presentare loro osservazioni scritte sul parere preliminare entro il prossimo 6 maggio per raccogliere commenti specifici, suggerimenti o contributi scientifici.

“Dopo anni di battaglie, sollecitazioni, interrogazioni, interventi in aula e in commissione Ambiente e salute finalmente anche la Commissione europea ha compreso che occorre indagare e fare piena luce sui rischi sanitari che corrono i cittadini residenti nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere – ha dichiarato in una nota l’eurodeputato dei Cinque stelle Piernicola Pedicini – La fase che si è aperta è importantissima e consente a tutti coloro che si occupano di queste questioni di far sentire la propria voce e il proprio parere”.