martedì 18 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

Un modo nuovo di parlare di food sul web: parte la rubrica FoodHacker

Il format è dedicato a cibo e dati nell’epoca della pandemia: cinque puntate con noti food influencer chamati a indagare il rapporto tra cibo e digital nel passaggio dal #foodporn al #foodlove. Tra i partner anche La Nuova Ecologia

Si chiama FoodHacker, parte dal 21 aprile ed è la rubrica lanciata da RuralHack dedicata a cibo, dati e influencer nell’epoca della pandemia. Si tratta di un format di 5 puntate con noti food influencer chamati a indagare il rapporto tra food e digital nel possibile passaggio dal #foodporn al #foodlove. D’altronde, sempre di più il cibo è uno dei topic più trattati sul web, con i vari hashtag #food e #foodporn che puntualmente occupano i primi posti fra le classifiche di analisi delle conversazioni online.

RuralHack in onda dal 21 aprile

E così, dal 21 aprile e per i successivi 4 mercoledì sarà visibile una puntata a settimana della rubrica sui canali social di RuralHack e dei vari partner e protagonisti, e un articolo di approfondimento annesso sul sito AgriFood Today. Il format è realizzato da RuralHack nei programmi di ricerca/azione portati avanti con il Dipartimenti di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in partnership con AgriFood Today, Museo Vivente della Dieta Mediterranea, Identità Insorgenti, La Nuova Ecologia, Osservatorio Giovani e con il supporto di Europa Today, Napoli Today, Societing4.0 e PIDMed.

Cos’è il food porn

Per chi non lo sapesse food porn è un termine che comunemente definisce la pratica di chi fotografa e condivide sui social media immagini di cibo, ma che ormai viene utilizzato per indicare in generale la sovraesposizione mediatica del food. Si tratta di un fenomeno di dimensioni importantissime, al momento in cui si scrive l’espressione “food porn” conta 25.100.000 risultati su Google, una voce su Wikipedia, varie pagine Facebook con milioni di like, 241.637.289 post con l’hashtag #foodporn su Instagram.

Com emerge dai dati di Blogmeter anche nei mesi del lockdown, in base alla classifica delle sei attività/contenuti maggiormente seguiti sui social e con più interazioni, connessi all’hashtag #iorestoacasa, il primo posto è stato occupato dal cucinare. Bambini, ragazzi e adulti, uomini e donne, food influencer e celebrities: chiunque ha impegnato il tempo in cucina e a condividere sui propri social piatti di ogni tipo e infatti, tra gli hashtag più menzionati dagli italiani tra il 12 e il 15 marzo si ritrovano #food (5,2K) e #foodporn (5,1K).

FoodHacker dal #foodporn al #foodlove

Come detto, la rubrica FoodHacker è un format di 5 puntate video e articoli di accompagnamento che indaga come cambiano le relazioni tra cibo e digitale nell’epoca del Covid, realizzato da RuralHack nei programmi di ricerca/azione portati avanti con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli. Il format prevede una puntata introduttiva e a seguire 4 puntate tematiche su: digital food e lockdown, Dieta Mediterranea, la qualità alimentare e la sua comunicazione e un’ulteriore puntata dedicata al tema del food influencer marketing. Queste tematiche vengono affrontate da 4 noti food influencer della rete e da un’esperta di marketing e comunicazione del food.

FoodHacker intende “hackerare”, ricombinare il concetto di #foodporn cercando di capire se alcune parti della sua grammatica possano essere utilizzate per il cibo di qualità ripristinando un rapporto di amore tra cibo e pubblici interconnessi. I temi sono trattati dunque da diversi punti di vista, da operatori del settore e da food influencer differenti, per offrire una visione del fenomeno che ormai fa parte delle maglie della rete, del marketing, della vita online ma anche off-line, in un momento decisamente particolare come questo della pandemia. Ci si chiede se possono questi mezzi digitali e queste figure che si muovono nell’infosfera influenzare gli stili di vita e le abitudini alimentari, ridisegnare i significati della qualità, trasmettere valori e concetti legati al cibo. Con questo format, con tutta la ricerca che c’è dietro e i suoi futuri sviluppi, si cerca di capire se il digitale può aiutare nel segnare il passaggio dal #foodporn al #foodlove in maniera significativa e innovativa.

FoodHacker, i protagonisti

I protagonisti di questa prima edizione sono alcuni dei principali food influencer della rete, tutti molto diversi tra di loro ma scelti proprio sulla base delle loro peculiarità rivelatesi molto interessanti:

  • Karen Phillips, wine e food blogger nonché sommelier, di origini americane, scrive i suoi articoli sul suo blog andiamotrips.blogspot.com, nato nel 2009, in cui racconta minuziosamente ai suoi utenti le sue esperienze in ristoranti stellati e non, aziende agricole, pasticcerie, aziende vinicole; descrivendo location, piatti e storie di vari chef nei minimi particolari, il tutto dal suo punto di vista unico;
  • Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico, fondatore del Luciano Pignataro Food&Wine Blog e autore di numerosi libri sulla tradizione culinaria e vinicola campana e italiana in generale. Attraverso i suoi canali sul web recensisce prodotti e locali del nostro Paese e contribuisce da anni a divulgare i principi della Dieta Mediterranea. È infatti ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo e testimone delle principali esperienze che tramandano i saperi e i sapori di questo stile di vita. Al centro dei suoi interessi la ristorazione di qualità, la difesa dei prodotti tipici e dell’agricoltura ecocompatibile;
  • Sonia Peronaci, capostipite delle food blogger italiane, cuoca, scrittrice e conduttrice televisiva, è nota per essere stata la fondatrice di Giallozafferano, fra iprimi food blog ricchissimo di ricette. Oggi è a capo del sito soniaperonaci.it dove giornalmente si spende per far conoscere ai suoi utenti ricette, trucchi e segreti della cucina casalinga;
  • Flavia Corrado, meglio nota come Zia Flavia foodn’boobs, food blogger partenopea trapiantata a Milano, gioca molto sulla relazione tra cibo e corpo, mescolando alle sue recensioni su prodotti e locali una buona dose di provocazione e ironia;
  • Valentina Castellano, sociologa campana, specializzata in comunicazione e marketing, attualmente riveste il ruolo di social media manager, responsabile comunicazione ed eventi presso diverse strutture del settore food.

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

LOTTA ALL’AGROPIRATERIA E SICUREZZA ALIMENTARE

Il webinar su una riforma necessaria

Reggia di Caserta, i bambini coltivano gli orti didattici

I ragazzini dell’Istituto Calcara di Marcianise (Ce) hanno avviato le prime attività agricole grazie al progetto Horticultura della coop. Terra Felix. Appuntamento al 24 maggio

Leonardo DiCaprio ha promesso 43 milioni di dollari per il ripristino delle Galapagos

L'iniziativa è in collaborazione con l'organizzazione Re:Wild. L'obiettivo è la reintroduzione di 13 specie estinte nelle isole. Ma non solo

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Reggia di Caserta, i bambini coltivano gli orti didattici

I ragazzini dell’Istituto Calcara di Marcianise (Ce) hanno avviato le prime attività agricole grazie al progetto Horticultura della coop. Terra Felix. Appuntamento al 24 maggio

Clean beach tour, Piero Pelù e Legambiente in Toscana per liberare le spiagge dai rifiuti

Tappa a sorpresa a Marina di Alberese. Un centinaio di persone hanno partecipato alla pulizia nel Parco della Maremma, nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid

Treni a idrogeno, perché non sono né pronti né verdi

Anche quando, dopo il 2040, l’idrogeno sarà prodotto solo da elettricità rinnovabile, occorreranno comunque il doppio di bacini idrici, di condotte idrauliche e pannelli solari per azionare gli elettrolizzatori e mettere in moto i locomotori

A Bologna, nel quartiere Pilastro, l’economia circolare è di casa

Il circolo di Legambiente L'Arboreto che è un rihub del progetto Ecco. Tante le iniziative: dalla stoviglioteca a noleggio al servizio di prestito librario a domicilio

International Day of Light, 7 scienziati che hanno rivoluzionato il mondo dell’energia

Il 16 maggio si celebra la Giornata internazionale della luce. Da Benjamin Franklin a Nikola Tesla, le persone che hanno illuminato il mondo  
Ridimensiona font
Contrasto