Fonti rinnovabili, le dieci priorità per sviluppare il settore

Le ha fissate Legambiente nel suo ultimo rapporto Comunità Rinnovabili. Tra gli interventi chiesti al governo progetti di agrivoltaico, un piano per l’efficienza energetica nell’edilizia, l’accelerazione degli investimenti nel biometano e l’eliminazione dei sussidi alle fonti fossili / Il webinar della presentazione del rapporto

L'Italia è sempre più rinnovabile

Nel rapporto di Legambiente “Comunità Rinnovabili” l’associazione ambientalista fissa dieci priorità rispetto a cui è necessario da subito un impegno concreto da parte del governo.

  1. la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti da fonti rinnovabili di piccola taglia e l’introduzione di nuove linee guida per accelerare i progetti di grandi dimensioni in tutte le Regioni;
  2. il recepimento della direttiva europea sulle comunità energetiche e lo sblocco dei progetti fino a 200 kW con l’introduzione di un fondo per l’accesso al credito a tassi agevolati;
  3. promuovere progetti di agrivoltaico, attraverso regole per l’integrazione del fotovoltaico in agricoltura e incentivi per gli agricoltori nell’ambito della PAC;
  4. accelerare gli investimenti nei sistemi di accumulo sia sulla rete di trasmissione che di distribuzione, premiando tutti coloro che partecipano ai meccanismi di “demand-response”;
  5. un vero piano per l’efficienza energetica con obiettivi di riduzione dei consumi ambiziosi in edilizia verso NZEB e nell’industria;
  6. l’elettrificazione delle città per trasporti e riscaldamento/raffrescamento degli edifici per ridurre inquinamento ed emissioni;
  7. il potenziamento delle reti di trasmissione e distribuzione, delle interconnessioni internazionali e con Sicilia e Sardegna;
  8. l’accelerazione degli investimenti nel biometano;
  9. la realizzazione di progetti eolici offshore e la costituzione di consorzi di imprese per progetti di eolico galleggiante al largo delle coste di Sicilia e Sardegna;
  10. l’eliminazione dei sussidi alle fonti fossili e la revisione della tassazione energetica sulla base delle emissioni.

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