Foggia Libera Foggia, Legambiente Puglia in piazza con Libera per dire no alla mafia

Legambiente Puglia dice no alla criminalità organizzata e aderisce alla marcia antimafia di Libera, in programma oggi 10 gennaio a Foggia

Un'immagine di una manifestazione di LiberaLegambiente Puglia dice no alla criminalità organizzata e aderisce alla marcia antimafia di Libera, in programma oggi 10 gennaio a Foggia. In tanti, insieme, per dire no a continue minacce e attentati e per affermare con forza i principi di legalità e giustizia. Alla violenza di matrice mafiosa, che segna il territorio dauno e che visto una forte recrudescenza a Foggia a inizio anno, l’associazione ambientalista risponde coesa con i suoi circoli per imprimere un segno di onestà, trasparenza, tolleranza e rispetto reciproco.

«Saremo con Libera contro la criminalità organizzata – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Ciascuno può essere esempio di onestà e giustizia ed è un dovere indignarsi e denunciare crimini e prevaricazioni. Il susseguirsi di ritorsioni a Foggia mostra ancora una volta la gravità del fenomeno mafioso, fortemente radicato e connesso a un disagio sociale profondo. Troppe volte innocenti si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato e hanno pagato ciò con la vita. Combattere la mafia vuol dire impegnarsi nel quotidiano per una società legale e più giusta, dove libertà è sinonimo di partecipazione. Ciò chiama in causa l’intervento non solo delle autorità competenti, ma anche dei cittadini che devono mobilitarsi in tal senso». 

La manifestazione Foggia Libera Foggia prenderà il via alle ore 15.00. Il corteo – formato da forze studentesche, associazioni, enti e sindacati – partirà da Viale Candelaro e attraverserà le vie San Severo, Piazza Sant’Eligio, via della Repubblica e via Arpi, Piazza XX Settembre e Corso Cairoli, per concludersi in via Lanza.

«Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi – è l’appello di don Luigi Ciotti – per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine e la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento».