A Firenze sequestrato un carico di granchi cinesi

Erano trasportati a bordo di un furgone guidato da un cittadino cinese residente in Olanda. Si tratta di una specie animale classificata come invasiva dall’Unione Europea

Granchi cinesi sequestrati a Firenze

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ceppeto, a Firenze, hanno fermato un furgone che trasportava granchi vivi della specie Eriocheir Sinensis, comunemente noti come granchi cinesi. L’operazione è stata condotta insieme ai militari dei Nas di Firenze. Il furgone, con targa olandese e guidato da un cittadino cinese residente in Olanda, è stato intercettato in una zona situata al confine tra il Comune di Firenze e il Comune di Sesto Fiorentino.

Per riconoscere le specie trasportate, i Carabinieri hanno richiesto il supporto del personale dell’Usl Toscana Centro Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare. I granchi cinesi erano conservati in confezioni di polistirolo del peso unitario di 10 kg e 4 kg, per un quantitativo complessivo di 250 kg e un valore commerciale di circa 12.500 euro.

I prodotti sono stati sequestrati in quanto questa specie di crostacei è inclusa nell’elenco di quelle definite invasive animali e vegetali di rilevanza unionale del ministero dell’Ambiente, come indicato nel Regolamento dell’Unione Europea 1143/2014.

Nell’ispezione i carabinieri hanno inoltre constato che in cattivo stato di conservazione c’erano anche 24 kg di gamberetti contenuti in 12 confezioni da 2 kg ciascuna, posti all’interno di due scatole. Si trattava di gamberetti in fase avanzata di scongelamento all’interno del vano frigo, tenuto peraltro a temperatura refrigerata non conforme.

Le indagini successive hanno poi portato al sequestro di altri 360 kg di granchi della specie Gancer Pagurus (granciporro dell’Atlantico) per un valore complessivo di circa 2.200 euro per violazioni sulla tracciabilità dell’alimento, in quanto privo di documenti di trasporto e carenti. Due cittadini stranieri sono stati deferiti all’autorità giudiziaria ed è stata notificata loro una violazione amministrativa di 1.500 euro.