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Filippine, la barriera corallina invasa da mascherine

L’analisi è dell’Asian Development Bank. Durante il picco dell’epidemia si è raggiunto l’impressionante valore di 280 tonnellate

La barriera corallina sta cambiando volto. E non è dei migliori: si stanno accumulando tonnellate di mascherine chirurgiche, secondo una stima dell’Asian Development Bank che si occupa di promuovere lo sviluppo delle nazioni asiatiche e nell’area del Pacifico.

Durante il picco dell’epidemia si è raggiunto l’impressionante valore di 280 tonnellate, in gran parte composte da migliaia di mascherine chirurgiche.


Quello delle mascherine usate per la protezione dal Covid è un vero e proprio disastro ambientale che sta avvenendo sulla barriera di fronte a Manila, come testimonia un video girato dalla BBC.

Mascherine, impatto ambientale

Nel 2020 sono state prodotte 52 miliardi di mascherine usa e getta nel mondo. Una semplice mascherina chirurgica può impiegare fino 450 anni per decomporsi completamente. All’interno delle mascherine sono contenute particelle di plastica non biodegradabile che si disperdono nel mare e mettono in serio pericolo la fauna marina.

Durante il picco dell’epidemia si è raggiunto l’impressionante valore di 280 tonnellate, in gran parte composte da migliaia di mascherine chirurgiche.

Leggi anche:
Guanti e mascherine: come smaltirli correttamente


 

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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