L’ambiente vero vincitore del Festival di Sanremo

Non solo Diodato che ha dedicato il primo posto alla sua Taranto, ma anche i Pinguini Tattici Nucleari, Gabriella Martinelli e il rocker Piero Pelù, protagonista insieme a Legambiente della tappa ligure del Clean Beach Tour

DiodatoTorniamo da Sanremo con l’orgoglio di aver portato l’ambientalismo nella cattedrale della musica italiana e di aver contaminato con le emergenze ecologiche il più importante festival della canzone. Tra l’altro con la vittoria di Diodato, artista di grande pregio e sensibilità, vince anche il festival nazionale di Legambiente che la scorsa estate lo ha visto protagonista del primo concerto per il clima con Daniele Silvestri. Trionfo anche per Piero Pelù che ha raggiunto il quinto posto della classifica con un successo di pubblico e critica unico, festeggiando i suoi quarant’anni di carriera in maniera davvero gigante.

Nella sua settantesima edizione, il Festival di Sanremo ha aperto le porte all’ecologia, portando sul palco dell’Ariston battaglie urgenti e irrimandabili come la lotta ai cambiamenti climatici e alle plastiche nei mari, questioni dirimenti per il futuro del nostro pianeta. Non solo: Diodato ha dedicato la vittoria a Taranto, accendendo nuovamente i riflettori sulla grave situazione ambientale in cui versa la città e chiedendo con forza di fare rumore e pretendere rispetto dei diritti dei cittadini e dell’ambiente.

A parlare di ambiente sono stati tra i big anche i Pinguini Tattici Nucleari che hanno adottato 100 pinguini imperatore dell’Antartide e Gabriella Martinelli, tarantina di nascita, che in coppia con Lula ha portato in gara il brano “Il gigante d’acciaio”, dedicato proprio al dramma dell’ex Ilva di Taranto.

Per Legambiente il linguaggio della musica ci può aiutare a cambiare il mondo e con questo festival di Sanremo la sinergia tra il mondo della canzone e l’ecologia sembra essere davvero possibile. Bene dunque l’invito del ministro dell’ambiente Sergio Costa rivolto al servizio pubblico televisivo Rai a trattare “con coraggio e diffusamente il tema del cambiamento climatico e più in generale della conservazione dell’ambiente e della biodiversità”, e bene anche l’impegno rilanciato dal consigliere Rai Riccardo Laganà, che ha chiesto ai vertici dell’azienda di “costruire uno spazio di riflessione sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità durante l’ultima puntata del Festival di Sanremo 2020”, accolta dal direttore artistico Amadeus.

Tutte queste sollecitazioni hanno trovato casa a Sanremo e quello raggiunto è solo il primo di una lunga serie di traguardi che caratterizzeranno il mondo della musica. All’orizzonte, oltre al rafforzamento della rete dei festival Amici dell’ambiente (tra gli altri, ne fanno parte attiva Arezzo Wave, Umbria Jazz, La notte della Taranta, Cous Cous Fest, Sponz Fest) e alla trentaduesima edizione di Festambiente (dal 12 al 16 agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto), c’è l’inizio di un percorso finalizzato a deplastificare e rendere ambientalmente sostenibile la settantunesima edizione del Festival di Sanremo del prossimo anno.

Attraverso il grande impegno del nostro Piero Pelù, che con il Clean Beach Tour organizzato insieme a Legambiente ha sensibilizzato il pubblico sul tema del marine litter, siamo riusciti a contaminare fortemente il festival di impegno sociale e ambientale come mai era accaduto prima. Centinaia di volontari hanno raccolto plastica e rifiuti nella spiaggia di Sanremo nel corso del festival alla presenza del sindaco di Sanremo e del nostro presidente nazionale Stefano Ciafani, con gli attivisti di Legambiente Liguria, gli amici della fondazione innovazione di Milano e di Festambiente. Il messaggio lanciato con determinazione da Legambiente e Piero Pelù è stato molto importante per i numerosi media coinvolti. Sono state decine i sacchi di rifiuti raccolti: polistirolo, plastica, vetro, gomme di auto sono state tolte definitivamente dalla spiaggia.

Dedicare la vittoria a Taranto significa guardare dritto negli occhi il futuro e lanciare un messaggio forte e chiaro: c’è solo una parte in cui stare ed è la parte giusta. La salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono temi prioritari. E Diodato dal palco dell’Ariston ha ricordato che il momento di scegliere e agire è adesso. E proprio di Taranto Diodato ha parlato anche la scorsa estate a Festambiente in occasione della sua partecipazione al primo concerto per il clima in cui ha letteralmente stregato il pubblico, dimostrando un talento raro e prezioso.

Il 2020 è stato l’anno in cui per la prima volta il Festival di Sanremo si è tinto dei colori dell’ambientalismo. E se l’obiettivo è quello di far diventare la kermesse una delle punte di diamante della rete dei festival Amici dell’ambiente, lavorando affinché dal prossimo anno sul palco dell’Ariston ci siano sempre più ecologia e sempre meno plastica usa e getta. Il prossimo appuntamento è a Festambiente dal 12 al 16 agosto in Toscana. Sarà il più grande evento ecologico della penisola e quest’anno vedrà tutti gli artisti che si esibiranno sul palco per il clima uniti per il pianeta e pronti a diventare gli ambasciatori dell’ambiente.