Festival Interno Vede: ecco i giardini segreti di Ferrara

Selvaggi, geometrici, esotici, rinascimentali: saranno circa 70 i giardini aperti in primavera da Interno Verde. L’associazione Ilturco, che dal 2016 ha ideato e curato l’evento dedicato al verde urbano ferrarese, annuncia le date della terza edizione, che si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio 2018. Per un weekend chi vorrà esplorare e apprezzare l’anima […]

Interno Verde Pubblico
Foto Di Andrea Bighi

Selvaggi, geometrici, esotici, rinascimentali: saranno circa 70 i giardini aperti in primavera da Interno Verde. L’associazione Ilturco, che dal 2016 ha ideato e curato l’evento dedicato al verde urbano ferrarese, annuncia le date della terza edizione, che si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio 2018. Per un weekend chi vorrà esplorare e apprezzare l’anima più nascosta e rigogliosa del capoluogo estense potrà approfittare dell’eccezionale apertura al pubblico di decine di meravigliosi giardini privati, a disposizione della collettività grazie alla preziosa partecipazione delle famiglie, delle associazioni, delle aziende e delle istituzioni locali. Parallelamente, sarà a disposizione una ricca proposta di iniziative culturali: concerti, proiezioni, escursioni fluviali, mostre fotografiche, visite guidate, laboratori per bambini e adulti, performance artistiche, letture e incontri.

L’orto più segreto di Ferrara, quello coltivato dai detenuti che abitano il carcere dell’Arginone, aprirà eccezionalmente le porte al pubblico di Interno Verde. La mattina di venerdì 11 ai visitatori sarà permesso di scoprire la natura che cresce all’ombra delle torrette di guardia e del filo spinato, curata e coltivata grazie a un progetto educativo di notevole impatto e significato, intitolato ironicamente GaleOrto e coordinato dall’associazione Viale K.

Gli organizzatori invitano sia i ferraresi che i turisti a segnare già da ora le date nel proprio calendario: Interno Verde è un’occasione straordinaria per conoscere e apprezzare la città, scoprire luoghi inusuali, in un’atmosfera di condivisione e spontaneità, che intreccia la vita quotidiana degli abitanti alla bellezza del patrimonio botanico, storico e architettonico conservato dietro le facciate degli antichi palazzi. Nel 2017 hanno partecipato 150 ragazzi, quasi tutti giovanissimi.