giovedì 23 Settembre 2021

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Conclusa la 33esima edizione di Festambiente

Straordinaria la risposta del territorio di Rispescia nelle cinque sere che hanno animato la cittadella ecologica alle porte del Parco della Maremma. La ripartenza sostenibile del nostro Paese anche da qui 

Con l’edizione numero trentatré di Festambiente, Legambiente incassa l’ennesimo successo, dimostrando che fare eventi sostenibili e in sicurezza non solo è possibile ma è anche necessario. La risposta del territorio nelle cinque sere che hanno animato la cittadella ecologica alle porte del Parco della Maremma è stata straordinaria come lo è stato l’interesse dimostrato da chi ha seguito le attività online. Gli organizzatori fanno sapere che la soddisfazione non è solo nei numeri ma anche e soprattutto nel sentire collettivo: a Festambiente 2021 si è respirata aria di ripartenza. Due i ministri passati da Rispescia (Gr) per parlare di PNRR, sostenibilità, misure per accelerare la transizione ecologica e strategie attraverso le quali fare il modo che la conversione abbia un impatto esclusivamente positivo sulle comunità.

L’inaugurazione con il ministro Giovannini e l’appuntamento con il ministro Orlando hanno rappresentato un momento di interlocuzione molto importante tra l’associazione del cigno verde e il governo. Da Giovannini un messaggio chiaro: le risorse del PNRR devono essere investite bene e nella direzione della sostenibilità e i territori dovranno fare la loro parte. Da Giovannini anche un impegno importante per la Maremma: l’avvio dei lavori per l’adeguamento dell’Aurelia nel tratto che va da Tarquinia a San Pietro in Palazzi entro l’anno. Nell’opinione di Orlando, ammortizzatori e politiche attive saranno ingranaggi fondamentali di un meccanismo che non può prescindere da una transizione anche sociale.

Ad essersi alternati sul palco della manifestazione anche parlamentari, presidenti e vice presidenti di commissioni strategiche per la transizione ecologica, amministratori locali. Insomma, le istituzioni, anche in questa edizione, si sono dimostrate sensibili e pronte a raccogliere le numerose sollecitazioni di Legambiente. Fondamentale anche la testimonianza delle aziende che la transizione ecologica la praticano già. Dal settore agroalimentare a quello dell’economia circolare passando dal mondo dello spettacolo e degli eventi, a Festambiente è partito forte e chiaro l’appello ai decisori politici affinché il Paese stia al passo della classe produttiva. Le buone pratiche sono numerose e all’avanguardia, rigorosamente all’insegna dell’innovazione green, è urgente che le istituzioni lavorino alla stessa velocità. Spazio poi alle aree protette, preziose sentinelle dei nostri territori.

Come da tradizione, ampio spazio alle aree dedicate ai più piccoli, molto partecipate, compatibilmente con le normative imposte per contrastare il contagio da Covid-19, alla prosa, alla poesia, al teatro, al cinema con il Clorofilla Film Festival, alla musica con gli intrattenimenti organizzati nelle aree ristorative, al buon cibo, rigorosamente bio. Un’edizione da ricordare, impeccabile in ogni suo aspetto soprattutto grazie all’infaticabile lavoro delle volontarie e dei volontari che ogni anno decidono di trascorrere parte delle proprie vacanze sotto il cielo della Maremma, a Festambiente. Ben riuscita anche l’iniziativa che ha consentito di vaccinarsi o di effettuare tamponi rapidi per partecipare al festival. Organizzata in collaborazione con ASL Toscana Sud e con la collaborazione di OPI Grosseto e dell’associazione Agape, ha visto la partecipazione di giovani e giovanissimi – ma non solo – che hanno deciso di cogliere al volo questa occasione. Oltre al messaggio ambientalista, da Rispescia si è mosso in un solo coro l’invito a vaccinarsi per poter finalmente voltare pagina e tornare a una vita libera dal Coronavirus. Alla manifestazione si accedeva con green pass e l’ingresso era libero.

“I risultati – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente – sono decisamente al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Le persone sentono forte il bisogno di ripartire e in questa fine di estate hanno deciso di farlo anche attraverso Festambiente. I numeri contingentati e le misure di sicurezza non hanno rappresentato un ostacolo ma, al contrario, una garanzia in più: a Festambiente si poteva partecipare in sicurezza. E così è stato. I contenuti di alto livello e il programma per grandi e piccini progettato, come al solito, al dettaglio da tutti i nostri esperti, ha dimostrato di essere vincente. Ottima anche la risposta delle istituzioni che si sono dimostrate pronte a dibattere e a recepire i temi che nel prossimo futuro saranno cruciali per fronteggiare la crisi climatica. Un grazie particolare alle aziende che da tutta Italia si sono date appuntamento a Rispescia per fare rete e continuare il grande dibattito collettivo che da decenni la nostra associazione alimenta, nella piena e concreta certezza che è dall’unità di intenti che passa il vero cambiamento. Un plauso e un ringraziamento sentito anche a tutte le nostre volontarie e a tutti i nostri volontari, senza di loro realizzare la festa non sarebbe possibile. E adesso sguardo dritto verso il 2022 e nei 360 giorni che ci dividono da quella data tanto lavoro per fare in modo che l’Italia possa dirsi presto pienamente pronta alla transizione”.

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