Fermate le prove di esercizio della Total a Tempa Rossa

Attività interrotte in seguito alla diffida del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. L’assessore Pietrantuono: “Non sono state formalmente ottemperate le prescrizioni. Ciò impone atti a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini e l’ambiente”

Petrolio: Total, Il sito Di Tempa Rossa In Basilicata

La Total, “in seguito alla diffida del dipartimento Ambiente della Regione Basilicata”, ha fermato le attività del pozzo “Gorgoglione uno” e le prove di esercizio nell’ambito del sito di estrazione del petrolio di Tempa Rossa: lo ha reso noto, attraverso l’ufficio stampa della giunta regionale, l’assessore all’ambiente, Francesco Pietrantuono.

La Regione, nei giorni scorsi, aveva “diffidato la Total dal mettere in esercizio, anche in forma di prova temporanea, il centro oli  di Tempa Rossa”, a causa della “mancata ottemperanza alle prescrizioni” stabilite in alcuni atti. La compagnia petrolifera, ha spiegato l’assessore, alla fine di agosto aveva comunicato al dipartimento Ambiente che “avrebbe avviato le prove di esercizio, temporanee, funzionali degli impianti del centro oli, trasmettendo l’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse del Ministero dello Sviluppo economico”.

“L’autorizzazione – ha proseguito Pietrantuono – prescrive alla società di munirsi, prima dell’inizio dei lavori, delle autorizzazioni e del benestare rilasciati dalle altre amministrazioni ed enti competenti per le attività in questione, comprese quelle relative allo scarico delle acque reflue e alle emissioni in atmosfera, e di ottemperare a tutte le prescrizioni contenute nei decreti ministeriali di approvazione dei programmi dei lavori della concessione e nei provvedimenti emanati dalle Autorità locali. Tuttavia, dalla verifica documentale, ai nostri uffici regionali risulta che ad oggi non sono state formalmente ottemperate le prescrizioni della dgr 1888 del 2011 e all’allegato uno della delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica numero 18 del 2012”. Con la mancanza di questi atti, la Regione “ha ritenuto di diffidare la società Total E&P Italia dalla esecuzione delle prove funzionali di esercizio dell’impianto. L’inosservanza delle regole e le esigenze di prevenzione e precauzione – ha concluso Pietrantuono – ci impongono provvedimenti volti a tutelare e salvaguardare la salute umana e l’ambiente “.