Clima, Londra bloccata dalle proteste di Extinction Rebellion

Non si arrestano le manifestazioni del gruppo ambientalista che chiede al governo britannico un cambio di passo sui cambiamenti climatici. Oltre 290 gli arresti

L'arresto di un attivista di Extinction Rebellion

Non accennano a rientrare le proteste in corso ormai da tre giorni nel cuore di Londra contro l’immobilismo della politica sui cambiamenti climatici. Le manifestazioni hanno avuto inizio il 15 aprile con un raduno organizzato da ‘Extinction Rebellion’, gruppo ambientalista radicale già noto per aver inscenato nelle settimane scorse lo striptease di una dozzina di attivisti nella Camera dei Comuni britannica. Dopo il raduno il gruppo ha deciso di rimanere in strada organizzando blocchi stradali e picchetti improvvisati e resistendo, fino a ieri sera, ai tentativi di sgombero della polizia. Sono oltre 290 gli arresti di attivisti da parte degli agenti di Scotland Yard secondo la Bbc.

Le ‘aree calde’ di Londra sono Marble Arch, Waterloo Bridge (dove 3 giovani attivisti nel pomeriggio si sono incatenati a un camion parcheggiato), Oxford Circus e Westminster, con conseguenze sul traffico e ingorghi a ripetizione. I dimostranti hanno preso di mira il trasporto pubblico, soprattutto bus e stazioni della metropolitana, causando disagi che hanno riguardato finora oltre 500.000 utenti. Non sono mancati momenti di alta tensione, come durante l’assalto all’ingresso della sede londinese del colosso petrolifero anglo-olandese Shell, mandato in frantumi ieri.

Extinction Rebellionù

Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, ha espresso la propria solidarietà per “la passione ambientalista” dei dimostranti, ma ha condannato la strategia dei blocchi contro bus e metro, in quanto proprio il trasporto pubblico è essenziale per “ridurre l’inquinamento” e arginare alcune delle cause del surriscaldamento del clima.

Per ora però i manifestanti non sembrano intenzionati a fermarsi e hanno già annunciato che continueranno a protestare fino al 29 aprile, giorno in cui ci sarà una grande mobilitazione in contemporanea con altre manifestazioni annunciate in 80 città di 33 Paesi.