Ex Ilva: Legambiente chiede i risultati delle ultime ispezioni Ispra

In vista dell’Osservatorio su Piano ambientale per siderurgico l’associazione chiede anche la certificazione del completamento degli interventi previsti nel siderurgico di Taranto entro il 2018 e informazioni sui biomonitoraggi

foto di Taranto, Ilva

In vista “della riunione dell’Osservatorio permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale per lo stabilimento siderurgico di Taranto ArcelorMittal (ex Ilva), convocata per domani, 28 marzo, Legambiente chiede all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e al ministero dell’Ambiente i risultati delle ultime ispezioni al siderurgico di Taranto”.

L’associazione ambientalista in una nota elenca anche le sue richieste: l’illustrazione degli esiti delle attività ispettive effettuate da Ispra nello stabilimento siderurgico di Taranto nel mese di dicembre 2018 e nel mese di marzo 2019; la certificazione del completamento degli interventi previsti al 31 dicembre 2018 nel Piano ambientale ArcelorMittal; l’esito dei sopralluoghi specifici richiesti dal ministero dell’Ambiente il 5 febbraio di quest’anno; informazioni sulle attività di biomonitoraggio poste in essere in attuazione della prescrizione n. 93 dell’Aia 2012. Legambiente chiede la trasmissione in via telematica della relativa documentazione. Nei giorni scorsi Legambiente aveva chiesto al governo che “si proceda rapidamente a istituire e mettere a disposizione di tutti i cittadini un portale in cui vengano indicati, prescrizione per prescrizione, gli interventi previsti, le scadenze, le date delle visite ispettive previste, i risultati e le eventuali prescrizioni collegate alle ispezioni, e tutti i dati dei monitoraggi in corso”.