L’etica non va in vacanza

Branchi di turisti armati di smartphone a caccia dello scatto migliore ignorano le sofferenze di animali sedati e incatenati

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È tempo di vacanze e molti di noi pensano agli animali
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C’è chi cerca strutture ricettive per portare con sé il proprio inseparabile amico a quattro zampe, chi pensa invece a come sbarazzarsi del compagno di giochi di un tempo e ancora chi pianifica un viaggio in luoghi esotici per visitare parchi in cui avvicinarsi a tigri, elefanti, serpenti e altri animali selvatici. Branchi di turisti armati di smartphone a caccia dello scatto migliore per il “selfie acchiappa like”. Così eccitati da ignorare le sofferenze patite da animali sedati e incatenati. Hashtag come #tigerselfie #snakeselfie #elephantselfie sono infatti sempre più diffusi, raccogliendo migliaia di menzioni su Instagram. Con la storia di copertina di questo mese, Emanuele Bompan (da pag. 12) ci porta a visitare uno zoo degli orrori in Thailandia. Ma strutture di questo tipo sono diffuse un po’ in tutto il mondo: si possono avvicinare e fotografare delfini a Dubai, orsi in Russia, bradipi in Perù, elefanti in Cambogia. Anche alle nostre latitudini ci sono animali che soffrono, impiegati in attività turistiche o di svago: i cavalli che trainano nei centri storici le botticelle o impiegati nei palii sotto il segno della tradizione, così come in onore di “usanze antiche” muoiono i tori nelle arene delle corride in Spagna. Per citare i casi più noti e sui quali si concentrano le campagne di animalisti e ambientalisti.Chi ama immergersi con rispetto nella natura, ma questa estate si troverà a Milano, può visitare fino al primo settembre la Triennale, dove è esposta la magnifica installazione “The great animal orchestra” del musicista Bernie Krause, intervistato per noi da Annalisa D’Orsi (da pag. 84). Krause per cinquant’anni ha percorso il pianeta per ascoltarne la voce e oggi i suoi archivi sonori contano circa 5.000 ore di registrazione di habitat naturali. Il 50% di questi habitat non esiste già più.A chi passa le ferie al mare consigliamo invece di osservare la costa e fare attenzione a come sta cambiando sotto i colpi soprattutto della cementificazione. Quella romagnola con le sue magnifiche pinete, spiega Francesco Dradi nella sua inchiesta (da pag. 30), è minacciata da subsidenza, intrusione salina, ingressione marina ed erosione. Buone vacanze.

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