martedì 1 Dicembre 2020

Fare impresa in modo ecosostenibile

L'immagine di un impianto dell'azienda L'Erbolario

Da piccola bottega erboristica artigiana, nel centro di Lodi, a eccellenza della cosmetica di derivazione vegetale. È la storia dell’azienda L’Erbolario, il marchio fondato nel 1978 da Daniela Villa e Franco Bergamaschi, compagni anche nella vita privata.

Quarant’anni dopo L’Erbolario è una realtà in continua espansione. Oggi sono attivi ben 185 negozi a insegna, di cui 14 all’estero, e un sito di e-commerce. I prodotti sono distribuiti in oltre 5.500 erboristerie, farmacie e parafarmacie italiane ed esportati in 42 Paesi esteri.

In questo percorso di crescita, L’Erbolario non ha mai smesso di tenere fede a due principi alla base della sua storia: una produzione al 100% made in Italy, effettuata nello stabilimento lodigiano situato all’interno del Parco Adda Sud, orientata sempre alla ricerca di una bellezza tutta naturale. Uno spirito che accompagna L’Erbolario sin dal 1978, quando la tendenza green non era ancora alla ribalta come oggi.

Gli oltre 600 prodotti in catalogo sono ideati e formulati nei laboratori L’Erbolario attingendo alla natura e puntando alla più raffinata innovazione, sia per quanto concerne le ricette che le tecniche di lavorazione. Più di 300 estratti e distillati vengono prodotti nel Laboratorio Estratti, utilizzando soprattutto piante provenienti dalle coltivazioni di Erbamea, la sister company specializzata in erbe officinali e integratori alimentari con sede in Umbria.

Un'immagine di uno dei Laboratori dell'azienda L'Erbolario

Un impegno ecosostenibile

Ma non solo. L’impegno dell’azienda lodigiana è massimo anche sul fronte dell’ecosostenibilità. Dal 2002 l’impresa si è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale (certificazione UNI EN ISO 14001), costantemente teso a ridurre ogni impatto sull’ambiente. Inoltre, dal 2005 tutte le attività agricole del podere L’Erbolario sono certificate da ICEA, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, a garanzia che le coltivazioni seguano i dettami dell’agricoltura biologica secondo i criteri di AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).

Inoltre, con il Parco fotovoltaico da 977 kWp l’azienda evita ogni anno, in media, l’emissione di oltre 500.000 kg di Co2, pari a un bosco di 3.500 alberi. Nel Polo Logistico, che si estende su una superficie di 27.000 m², riscaldamento e condizionamento sono ottenuti tramite impianto geotermico con acqua di falda. Per tutti gli articoli in carta e cartoncino vengono selezionati solo materiali certificati FSC® (Forest Stewardship Council®), provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile. Anche per i contenitori dei prodotti sono privilegiati materiali riciclati e a loro volta riciclabili, come vetro (28% degli imballi), plastica (68,5%) e alluminio (2%).

Per quanto riguarda invece la plastica, si dà la precedenza assoluta a quella ottenuta da fonti rinnovabili: quasi la metà degli imballi è costituito da Green Pe, un materiale ricavato al 100% da canna da zucchero; a ciò si aggiunge un altro 32% di imballi in Green Pet, ricavato al 30% da canna da zucchero. Senza dimenticare che in quarant’anni L’Erbolario non ha mai impiegato le microplastiche nei suoi cosmetici. Una convinzione sincera, che nel novembre 2017 l’azienda ha certificato aderendo alla petizione di Legambiente e Marevivo, grazie alla quale è stata approvata la legge italiana che vieterà le microplastiche nei cosmetici da risciacquo a partire dal 2020.

Ricerca della bellezza naturale, produzione made in Italy e rispetto dell’ambiente. Fare impresa in modo ecosostenibile nel nostro Paese è possibile. E la storia di questa realtà lo dimostra.

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