L’epidemia di Coronavirus smorza gli impegni green delle compagnie aeree

La paura del Coronavirus sta facendo diminuire gli spostamenti aerei, con conseguente riduzione delle emissioni ma anche dei guadagni per le compagnie. Il rischio è che, quando i viaggi torneranno alla normalità, le compagnie aeree non avranno più la possibilità di rispettare gli impegni presi per contrastare il cambiamento climatico /  IL MENSILE Il global warming prende il volo

 

Aereo, emissioni

L’epidemia di Coronavirus sta spingendo le compagnie aeree mondiali verso la crisi finanziaria, e questo sta rallentando i loro sforzi per diminuire le emissioni di gas serra. Lo rivela un articolo del New York Times pubblicato venerdì scorso. Negli ultimi anni, il traffico aereo ha vissuto un periodo di rapida crescita, spinto da una proliferazione di compagnie aeree a basso costo e da un’industria turistica in piena espansione che si rivolge a una classe media in crescita. Le emissioni da aerei dovrebbero triplicare entro il 2050, anche se l’attivista svedese Greta Thunberg ha contribuito a diffondere l’idea che se ne dovrebbe ridurre l’utilizzo per diminuire l’impronta di carbonio, un concetto spesso definito come “vergogna del volo”.

Nell’ultimo periodo, però, complice l’emergenza sanitaria internazionale, i voli aerei sono diminuiti, con conseguente calo delle emissioni. In questo scenario già difficile da gestire, l’industria aerea sta cercando di sfruttare la crisi economica per disincentivare gli sforzi contro il riscaldamento globale. Già da mesi le compagnie aeree europee si erano opposte ai piani governativi di imporre tasse ambientali, e ora possono essere ancora più decise.

“Vista l’epidemia di Coronavirus, chiediamo ai governi di sospendere l’introduzione di nuove tasse sui voli”, ha dichiarato martedì scorso Benjamin Smith, amministratore delegato della compagnia AirFrance-KLM, alla conferenza di Airlines4Europe a Bruxelles. Il problema del virus è ormai globale, e l’International Air Transport Association prevede che le entrate delle compagnie aeree subiranno un calo di almeno l’11% quest’anno. La diminuzione del numero di passeggeri in movimento dovrebbe essere particolarmente grave nei paesi più colpiti dall’epidemia, tra cui Cina, Italia e Iran.

Il calo dei viaggi potrebbe inoltre mettere a repentaglio il piano delle Nazioni Unite, in azione da tempo, per limitare le emissioni dei voli internazionali. Piano che richiede alle compagnie aeree di finanziare progetti green che compensino l’anidride carbonica emessa, ad esempio piantando alberi nei paesi equatoriali o installando energia rinnovabile.

Ma se il 2020 sarà, e forse già è, un anno molto positivo per le emissioni in atmosfera, i costi per le compagnie aeree potrebbero aumentare sensibilmente nei prossimi mesi, quando i viaggi torneranno alla normalità. Un’analisi preliminare del Fondo per la Difesa Ambientale ha rilevato che le compagnie aeree potrebbero acquistare fino al 20% di crediti di carbonio in più di quanto si aspettavano nei prossimi tre anni, a seconda di quanto i viaggi aerei aumenteranno.

Intanto i gruppi ambientalisti sostengono che l’epidemia non dovrebbe essere usata come scusa per indebolire i programmi già progettati per affrontare le emissioni dell’aviazione. “Siamo consapevoli che è un momento difficile per le compagnie aeree, ma questo non può essere un motivo per indebolire le regole e rinunciare agli impegni presi per affrontare il cambiamento climatico”, ha detto Annie Petsonk, consulente internazionale del Fondo per la difesa ambientale.

Negli ultimi tempi anche il prezzo del petrolio ha subito un forte calo, il che aiuta le compagnie aeree, visto che il carburante è una delle loro maggiori spese. Tuttavia, i prezzi più bassi potrebbero anche dissuadere le compagnie aeree dall’investire in apparecchiature più efficienti dal punto di vista del consumo. “Se i prezzi del carburante continuano a scivolare, l’assunzione di jet più nuovi e più puliti perderà importanza nei bilanci finanziari delle compagnie, e i jet più vecchi e inquinanti saranno mantenuti più a lungo”, spiega Richard Aboulafia, vice presidente per l’analisi presso la società di consulenza aerospaziale Teal Group.

L’emergenza Coronavirus, in definitiva, rischia di influenzare fortemente le azioni climatiche delle compagnie aeree: le aziende daranno la priorità al rientro economico invece che agli investimenti nel futuro dell’aviazione sostenibile.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER