mercoledì 20 Gennaio 2021

Eolico, l’Italia resta il fanalino di coda in Europa

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Anev, l’Associazione nazionale energia del vento, ha commentato i dati sull’andamento del settore eolico in Europa e in Italia nel 2018. Lo scorso anno, secondo le statistiche di WindEurope, l’energia eolica ha fornito il 14% di energia sui consumi totali in Europa, raggiungendo una potenza installata di 11.3 GW, di cui 8.6 onshore e 2.65 GW offshore. Al momento il vecchio continente ha 189 GW di potenza eolica installata, di cui 171 GW onshore e 18 GW offshore.

Il settore è in crescita in termini di copertura dei consumi rispetto al 2017, anno in cui era giunta al 12% in Europa. I Paesi che hanno fatto da traino sono la Danimarca che ha fornito la quota più alta di energia elettrica da fonte eolica lo scorso anno, con il 41%, seguita dall’Irlanda (28%), dal Portogallo (24%) e dalla Germania (21%).

WindEurope ha mostrato inoltre che il 2018 è stato l’anno record per i finanziamenti verso nuova potenza eolica: 17 GW di nuovi progetti in Final Investement Decision (FID), il 45% in più rispetto al 2017, ma solo il 20% in più di investimenti economici, il che significa che i costi scendono e si può ottenere sempre maggiore rendimento da investimenti più contenuti.

Per quanto riguarda nello specifico l’Italia, secondo le stime dell’Anev nel 2018 sono stati installati poco più di 450 MW, una quota irrisoria rispetto al potenziale eolico italiano. Con il suo potenziale di oltre 17 GW al 2030 il nostro Paese stenta infatti a raggiungere i 10 GW installati. Gli operatori sono in attesa ormai da oltre un anno e mezzo delle aste per poter realizzare nuovi impianti e potenziare quelli esistenti e molte aziende chiudono con evidenti danni sull’occupazione. Il Piano Energia e Clima, cui l’Italia ha volontariamente aderito proponendo un target del 30% di energia (numero poco ambizioso) da Fer (fonti di energia rinnovabili) sui consumi finali lordi al 2030, impone al Governo di adottare misure efficaci.

Anev si aspetta un intervento efficace da parte della politica affinché l’Italia, Paese che avrebbe molto da offrire nel settore eolico e che esporta tecnologia eolica nel mondo, possa avere il ruolo che merita nelle classifiche europee, senza essere surclassata da Stati che si stanno invece dimostrando in grado di sfruttare al meglio potenziali anche più bassi dei nostri.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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