martedì, Ottobre 20, 2020

Energia congressuale

 

Stefano Ciafani sul palco XI Congresso di Legambiente (foto di Marco Mancini)

Sembrava di stare nel boiler di un impianto solare termodinamico. L’energia della nostra associazione si è concentrata nei locali del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa. Oltre seicento delegati arrivati da tutta Italia, duecento soci che hanno assistito anche se non delegati, cento ospiti esterni che sono intervenuti in plenaria o nelle cinque piazze tematiche. Le idee, le sollecitazioni, la voglia di confrontarsi con il mondo esterno e tante proposte concrete ribollivano nei padiglioni circondati dalle locomotive storiche delle Ferrovie dello Stato. Ne siamo usciti con un manifesto ricco di sfide per i prossimi quattro anni, che ci vedranno impegnati nella lotta alla crisi climatica, all’illegalità e alle ecomafie. Nella riconversione ecologica e civile dell’economia, nel rendere sempre più protagonisti i giovani, nel lavoro per coniugare giustizia ambientale e sociale.

Quella del nostro XI Congresso nazionale è stata l’ennesima rappresentazione di quanto Legambiente abbia una gran voglia di cambiare in meglio il Paese e il mondo in cui viviamo. Ci siamo confrontati con le più alte cariche dello Stato, a partire dal presidente della Camera Roberto Fico, con magistrati, imprese, centri di ricerca, sindacati e associazioni. Abbiamo condiviso con loro il binario che il Paese deve prendere per completare quella RiEvoluzione al centro della campagna tesseramento per il 2020. E siamo usciti dai tre giorni di lavori con una forza prorompente, paragonabile a quella del vapore prodotto per far muovere la turbina della più potente centrale solare a specchi.

foto plenaria XI COngresso di Legambiente
Ringrazio tutta l’associazione per avermi rinnovato la fiducia per i prossimi quattro anni.
Così come l’ha rinnovata al resto della squadra di vertice, a partire dal nostro direttore generale Giorgio Zampetti, a cui va il più grande degli abbracci e l’augurio caloroso di pronta guarigione. Il lavoro non ci mancherà, anche per combattere le fake news sull’inesistenza della crisi climatica di cui si parla in questo numero della rivista. Noi daremo il massimo. Metteremo in campo il nostro coraggio – “Il tempo del coraggio” era il titolo del Congresso – pretendendo che anche gli altri attori, istituzionali e non, facciano altrettanto. Se non lo faranno, utilizzeremo la tecnica della goccia cinese legambientina. Quella che ci ha permesso di ottenere tanti successi in 39 anni di vita. E che continueremo a utilizzare.

Stefano Ciafanihttps://www.lanuovaecologia.it
Presidente nazionale di Legambiente

Articoli correlati

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
20,861FollowersFollow

Gli ultimi articoli

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

Ogni anno 630mila morti di origine ambientale

L’inquinamento dell’aria continua a essere la principale minaccia alla salute con oltre 400mila vittime premature ogni dodici mesi. E insieme alla povertà può essere collegato a tassi di mortalità maggiori per Covid-19. I risultati dell'ultimo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente

Ecosistemi, più precari se sono piccoli e giovani

Lo dice uno studio condotto sul lago di Ocrida, situato nella penisola balcanica e considerato uno dei più antichi della Terra. I ricercatori hanno combinato i dati paleoambientali e paleoclimatici con l'analisi di oltre 150 specie di diatomee fossili