Energia congressuale

L’editoriale di Stefano Ciafani su La Nuova Ecologia di dicembre 2019. “Abbiamo tante sfide davanti, le affronteremo mettendo in campo il nostro coraggio” / Speciale XI Congresso nazionale di Legambiente

 

Stefano Ciafani sul palco XI Congresso di Legambiente (foto di Marco Mancini)

Sembrava di stare nel boiler di un impianto solare termodinamico. L’energia della nostra associazione si è concentrata nei locali del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa. Oltre seicento delegati arrivati da tutta Italia, duecento soci che hanno assistito anche se non delegati, cento ospiti esterni che sono intervenuti in plenaria o nelle cinque piazze tematiche. Le idee, le sollecitazioni, la voglia di confrontarsi con il mondo esterno e tante proposte concrete ribollivano nei padiglioni circondati dalle locomotive storiche delle Ferrovie dello Stato. Ne siamo usciti con un manifesto ricco di sfide per i prossimi quattro anni, che ci vedranno impegnati nella lotta alla crisi climatica, all’illegalità e alle ecomafie. Nella riconversione ecologica e civile dell’economia, nel rendere sempre più protagonisti i giovani, nel lavoro per coniugare giustizia ambientale e sociale.

Quella del nostro XI Congresso nazionale è stata l’ennesima rappresentazione di quanto Legambiente abbia una gran voglia di cambiare in meglio il Paese e il mondo in cui viviamo. Ci siamo confrontati con le più alte cariche dello Stato, a partire dal presidente della Camera Roberto Fico, con magistrati, imprese, centri di ricerca, sindacati e associazioni. Abbiamo condiviso con loro il binario che il Paese deve prendere per completare quella RiEvoluzione al centro della campagna tesseramento per il 2020. E siamo usciti dai tre giorni di lavori con una forza prorompente, paragonabile a quella del vapore prodotto per far muovere la turbina della più potente centrale solare a specchi.

foto plenaria XI COngresso di Legambiente
Ringrazio tutta l’associazione per avermi rinnovato la fiducia per i prossimi quattro anni.
Così come l’ha rinnovata al resto della squadra di vertice, a partire dal nostro direttore generale Giorgio Zampetti, a cui va il più grande degli abbracci e l’augurio caloroso di pronta guarigione. Il lavoro non ci mancherà, anche per combattere le fake news sull’inesistenza della crisi climatica di cui si parla in questo numero della rivista. Noi daremo il massimo. Metteremo in campo il nostro coraggio – “Il tempo del coraggio” era il titolo del Congresso – pretendendo che anche gli altri attori, istituzionali e non, facciano altrettanto. Se non lo faranno, utilizzeremo la tecnica della goccia cinese legambientina. Quella che ci ha permesso di ottenere tanti successi in 39 anni di vita. E che continueremo a utilizzare.