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Enel pronta a dire stop al carbone

Enel a Civitavecchia

Ultimo aggiornamento il 16 maggio alle 10:38

Enel è disponibile a procedere con la sostituzione degli impianti a carbone con le rinnovabili e gli impianti a gas. Lo ha detto il direttore Carlo Tamburi in commissione Attività produttive della Camera, annunciando di aver presentato oggi la domanda al ministero dell’Ambiente per i lavori in 4 siti.

Si tratta di un passo importante che l’azienda si appresterebbe a compiere nell’ottica del processo di decarbonizzazione previsto per il 2025. Ma “una pianificazione dell’attività potrà essere garantita solo avviando sin da ora l’iter per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie”, ha tenuto a precisare Tamburi.

“Positiva la proposta di Enel, perché dimostra che l’uscita dal carbone è possibile in Italia al 2025 e permette di sbloccare una situazione di stallo rispetto al phase-out della fonte più impattante nei confronti del clima. Dalle prime notizie che si hanno – dichiara ‎Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – è importante che si preveda di ridurre la potenza installata negli impianti e che sia accompagnata da nuove installazioni da rinnovabili e di meccanismi di partecipazione al mercato della flessibilità. ‎Ora spetta al Governo fare in modo che le rinnovabili crescano davvero, dopo il calo di produzione da eolico e solare nel 2018, e si scongiuri una sostituzione in Italia del carbone con il gas, perché per la lotta ai cambiamenti climatici cambierebbe davvero poco mentre la transizione deve essere incentrata sulle energie pulite e deve correre velocemente già entro il 2030, come purtroppo solo in piccola parte prevede il Piano energia e clima proposto dal Governo”

“Inoltre – aggiunge Zanchini – è importante che l’Esecutivo presenti quanto prima una proposta per l’uscita dal carbone anche per la Sardegna che non è compresa nella proposta di Enel, e che invece deve accelerare puntando su fonti rinnovabili, efficienza e sistemi di accumulo, ma anche sul nuovo cavo di collegamento elettrico proposto da Terna verso la Sicilia e il continente. Il Governo preveda infine un piano di phase-out anche del gas entro il 2035 in modo da poter raggiungere zero emissioni nette entro il 2040 per contribuire, così, a stare nella soglia critica di 1.5°C”.

Aggiornato il 16 maggio alle 10:38
Pubblicato il 15 maggio alle 18:18

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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