Emissioni delle navi, lettera ai ministri Costa e Toninelli

L’hanno firmata 12 tra associazioni e comitati delle città portuali di tutta Italia. La richiesta è di prendere una posizione decisa sulla proposta di creare una zona di controllo delle emissioni nel Mediterraneo

Una nave in transito di fronte a una spiaggia nel Mediterraneo

Alla vigilia degli importanti incontri del G7 Ambiente a Metz il 5 e 6 maggio, e del MEPC74 (Marine Environment Protection Committee) dal 13 al 17 maggio a Londra, 12 associazioni e comitati delle città portuali da tutta Italia scrivono ai ministri dell’Ambiente Sergio Costa e delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli per chiedere che il nostro Paese si faccia protagonista di una proposta di Area Eca (emissions control area) nel Mediterraneo per monitorare le emissioni delle navi: un intervento fondamentale per la salute dei cittadini, per il clima, per la tutela della biodiversità e del nostro patrimonio artistico.

La proposta è già supportata da Francia e Spagna e la sua concretizzazione garantirebbe enormi benefici all’Italia. La lettera inviata ai ministri Costa e Toninelli è stat firmata da Cittadini per l’aria onlus, Transport & Environment, Ambiente Venezia, Associazione ambientalista Eugenio Rosmann Monfalcone, Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune, Comitato per la Vivibilità Cittadina di Napoli, Comitato Tutela Ambientale Genova Centro-Ovest, Comitato Livorno Porto Pulito, Forum Ambientalista – Civitavecchia, Italia Nostra Ancona, We Are Here Venice, Savona Porto Elettrico.

“Ci appelliamo ai Ministri affinché l’Italia prenda al più presto posizione su questo progetto che ridurrebbe le emissioni delle navi che causano tanto danno alla salute dei cittadini in modo particolare delle città di porto, ma non solo – ha dichirato Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria Onlus – È arrivato il momento di dare sostanza al cambiamento dal quale questo governo prende il nome. Serve una svolta ambiziosa per proteggere davvero i cittadini dalle emissioni di zolfo, ossidi di azoto e particolato ed il clima”.