domenica 18 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Emergenza ebola in Rdc, l’intervento di Msf

Foto. Dopo aver rimosso i guanti esterni che indossava, l’operatore di MSF si prepara a rimuovere il resto del suo equipaggiamento personale protettivo, dopo aver subito la decontaminazione

L’epidemia di Ebola continua nella Provincia dell’Equatore della Repubblica Democratica del Congo, con un altro caso confermato in laboratorio a Mbandaka, città portuale molto affollata, che conta una popolazione di più di un milione di abitanti, situata sul fiume Congo. Questo nuovo caso è collegato all’epicentro dell’epidemia, a est del Lago Tumba, e si somma ai 42 casi in totale, contati nella regione, di persone che hanno presentato i sintomi della febbre emorragica: due di questi sono stati confermati come casi di Ebola, 20 sono stati classificati come probabili e altri 20 sospetti (con 23 decessi finora). A oggi, 514 persone, che potrebbero essere entrate in contatto con soggetti infetti, sono state allertate dalle autorità sanitarie nazionali, e sono in fase di osservazione.
Per contrastare l’epidemia e limitare il più possibile il rischio che si diffonda, Medici Senza Frontiere (Msf) sta intensificando la sua risposta nelle aree colpite (Mbandaka e Bikoro).

Le équipe di emergenza di MSF sono già sul posto e hanno organizzato una zona d’isolamento nell’ospedale principale di Mbandaka (5 posti letto) e una nell’ospedale di Bikoro (10 posti letto). Le équipe, inoltre, stanno installando due centri per il trattamento dell’Ebola (Cte) a Mbandaka e Bikoro, ognuno da 20 posti letto. Sono in viaggio verso Mbandaka 26 tonnellate di rifornimenti (kit medici; kit di protezione e disinfezione contenenti indumenti d’isolamento come vestiti protettivi, guanti e stivali; kit di logistica e igienici contenenti oggetti come fogli di plastica, spruzzatori per cloro, kit per il trattamento dell’acqua, ecc.; farmaci palliativi). 

“Questa è la nona epidemia di Ebola in Congo negli ultimi 40 anni. Finora, sono tutte scoppiate in aree remote e isolate, com’è stato per l’ultimo caso dello scorso anno a Likati, quando l’epidemia non si è diffusa” – spiega la dott.ssa Roberta Petrucci, membro di una delle équipe di emergenza di Msf in azione. “Con i nuovi casi confermati a Mbandaka, la situazione è cambiata, ed è diventata più grave e allarmante, dato che la malattia ha raggiunto un’area urbana. È fondamentale monitorare il caso sospetto per avere una visione più chiara dei suoi spostamenti fino alla città. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Ministero della Salute e le altre organizzazioni sul campo per implementare una risposta coordinata, coerente e rapida per arrestare la diffusione dell’Ebola”.

Inoltre, MSF e il suo centro di ricerche epidemiologiche Epicentre stanno lavorando insieme al Ministero della Salute e all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’implementazione del vaccino per l’Ebola (rVSVDG-ZEBOV-GP), come ulteriore misura di controllo dell’epidemia.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

L’orsa JJ4 resterà libera

Il Tar di Trento ha pubblicato la sentenza con cui cancella l’ordinanza della Provincia di Trento che disponeva la cattura

ADRIATICO A RISCHIO

Il webinar Come fare a recuperarlo? Verso un riserva marina nel Canale d'Otranto. A cura di Medreact e Legambiente

Transizione ecologica: è l’ora del dibattito pubblico

Occorre scommettere su trasparenza delle informazioni e qualità dei progetti. A dirlo è un Manifesto promosso da 14 associazioni tra cui Legambiente, Greenpeace, Action Aid e Cittadinanza Attiva

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Catanzaro, continua la battaglia contro la discarica di Scala Coeli

Legambiente ha presentato di nuovo il ricorso al Tar per verificare se gli ultimi interventi non rappresentino un'anticipazione dell'ampliamento. Ciafani: "Serve un cambio di rotta"

Il 29 maggio in Trentino il primo concerto climate positive

L'iniziativa si chiama TreeTicket e sarà il primo evento musicale per assistere al quale si pagherà in alberi. A Malga Costa in Val di Sella, nella cornice della foresta artistica di Arte Sella, si esibiranno il violoncellista Mario Brunello e Stefano Mancuso

Agricoltura e clima, per il frumento perdite di produttività del 20% entro il 2040

È uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto “12 passi per la terra (e il clima)” dell’associazione Terra! Ecco le proposte per offrire una via d’uscita dalla spirale di crisi in cui il settore agricolo rischia di restare invischiato

South beach, Legambiente dice stop al consumo di suolo sulla costiera molisana

L'associazione ambientalista contraria al progetto sostenuto dalla Regione che punta a urbanizzare ed edificare un’area di circa 160 ettari a ridosso del mare

In Italia 17,5 milioni di abitazioni riscaldate con gas metano

Dal settore residenziale proviene il 53% delle emissioni di PM10, mentre dagli edifici il 18% di quelle climalteranti. I dati del nuovo studio sulla decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento realizzato presentato da Legambiente e Kyoto Club
Ridimensiona font
Contrasto