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Pfu, in dieci anni recuperate da Ecopneus oltre 2 milioni di tonnellate

Il 7 settembre del 2011 iniziarono le attività di recupero dei pneumatici fuori uso da parte del consorzio, oggi leader del settore nel nostro Paese. Da allora l’impegno per lo sviluppo del mercato della gomma riciclata e per la tutela dell’ambiente non si è mai fermato

Il 7 settembre 2021 sono dieci anni dall’inizio delle attività di Ecopneus, società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei pneumatici fuori uso in Italia. Dieci anni in cui la filiera virtuosa animata dal consorzio ha recuperato l’equivalente di una pila di pneumatici delle dimensioni di un campo da calcio e alta 1,5 km.

I numeri di Ecopneus 

Ecopneus gestisce circa il 60% dei Pfu generati ogni anno in Italia, e grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti ha portato negli anni un beneficio concreto alla collettività e all’ambiente promuovendo con forza un sempre maggiore impiego della gomma riciclata in tante applicazioni utili per la vita quotidiana e favorendo lo sviluppo di una cultura del riciclo e della sostenibilità. Un percorso virtuoso fondato su etica, trasparenza e responsabilità che hanno reso Ecopneus un caso di eccellenza e che prosegue oggi con la nomina del nuovo Direttore Generale Federico Dossena per continuare ad esercitare un ruolo di primo piano per lo sviluppo dell’economia circolare del Paese.

Dal 2011 ad oggi Ecopneus ha gestito 2.220.090 tonnellate di Pfu (come il peso di 20 super portaerei), 130 mila tonnellate in più rispetto agli obiettivi di legge (+6% in media ogni anno) ed effettuato oltre 700 mila missioni di raccolta presso circa 25 mila gommisti registrati su tutto il territorio nazionale, con un impegno straordinario per gli interventi negli stock storici e per il prelievo straordinario dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi, per un totale di 87 mila tonnellate di Pfu prelevati. Un impegno unico, capillare su tutto il territorio nazionale, che vede Ecopneus gestire mediamente ogni anno 200.000 tonnellate di Pfu, l’equivalente in peso di circa 22 milioni di pneumatici per automobile. In dieci anni di attività, il 48% dei Pfu raccolti è stato destinato al recupero di energia, mentre il 52% è stato avviato al recupero di materia per produrre principalmente granuli e polverini di gomma impiegati nei diversi settori applicativi: pavimentazioni sportive (50%), manufatti e componenti (29%), articoli in gomma (8%), isolanti acustici per edilizia (7%) e asfalti a bassa rumorosità (3%). Negli anni la quota destinata al recupero di materia ha registrato un trend in costante crescita a conferma del consolidamento del sistema industriale costruito, formato da circa 100 imprese sul territorio e al passo con le migliori pratiche e tecnologie di trattamento esistenti.

Un sostegno al mercato della gomma riciclata

L’azione di Ecopneus da sempre è rivolta al sostegno del mercato delle applicazioni della gomma riciclata, stimolando e incentivando il miglioramento continuo dei processi e dei prodotti del trattamento. In dieci anni di attività Ecopneus ha destinato oltre 13,5 milioni di euro in progetti di R&D per favorire lo sviluppo del mercato delle applicazioni della gomma riciclata, in termini di qualità dei materiali e di ampliamento dei settori applicativi.

I benefici per l’ambiente

Grazie all’attività di recupero e riciclo di Ecopneus in dieci anni è stata evitata l’emissione di oltre 3,36 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (quanto 1,9 milioni di autovetture che percorrono 10.000 km in un anno), prelievi di materie prime per 3,3 milioni di ton. (l’equivalente in peso di 325 Tour Eiffel) e consumi di acqua di 15,5 milioni di m3 (un quantitativo superiore all’acqua erogata per il consumo medio giornaliero di tutta la popolazione italiana).

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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