Economia civile e innovazione civica, al via la Summer school

Il corso di formazione di Legambiente, grazie alla collaborazione con l’Università di Siena, è stato inserito nel calendario post laurea dell’ateneo. La Nuova Ecologia, mediapartner dell’iniziativa, racconterà le cinque giornate formative

economia civile
 

È partita ieri la terza edizione della Summer School di Legambiente dedicata all’Economia Civile e Innovazione Civica che quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Università di Siena, è stata inserita nel calendario dei corsi di formazione post laurea dell’ateneo. 

 
La Nuova Ecologia, mediapartner dell’iniziativa, racconterà le cinque giornate formative grazie al contributo dei partecipanti, provenienti da tutta Italia: tra loro amministratori pubblici, studenti universitari, docenti, professionisti e ricercatori, accomunati dal desiderio di costruire percorsi “civili” sui propri territori. 
I lavori sono stati avviati da Lorenzo Barucca, responsabile del percorso formativo e coordinatore dell’ufficio Economia Civile di Legambiente e da Alessandra Viviani, Professore ordinario di diritto internazionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e internazionali dell’Università di Siena, che hanno illustrato le tematiche del corso frutto, come ribadito anche dal Presidente di Legambiente Toscana e da Gabriella Papponi Morelli, Presidente della Fondazione Polo Universitario Grossetano dell’impegno verso la costruzione del Distretto dell’economia civile Terre etrusche, presentato il 5 luglio scorso proprio a Grosseto. 
 

Il primo intervento della Summer School è stato affidato a Enrico Fontana, responsabile dell’ufficio nazionale Economia Civile di Legambiente che ha presentato alcune tra le parole chiave che ispirano l’attività dell’associazione sul tema oltre a una serie di numeri utili a comprendere il contesto nel quale il “paradigma” economico si inserisce seguito da Maria Vella, professore aggregato in Economia e gestione del Terzo settore a Siena, che ha offerto ai partecipanti cenni storici sull’Economia Civile, da Genovesi a Zamagni, anticipando l’approfondimento, avvenuto nel pomeriggio, con il professor Michele Dorigatti della Scuola di Economia Civile che ha evidenziato come nel corso del tempo l’economia e il mercato siano passati dall’utilizzo dei paradigmi a quello dei paradogmi. La Prof.ssa Montesi del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, ha cominciato il suo intervento, incentrato sul valore del dono, partendo dalla descrizione dell’Homo Oeconomicus, contrapposto all’Homo Donorum, capace di gratuità e libero dai vincoli di possesso.

A concludere la prima giornata di lavori, il professor Paolo Venturi dell’Università di Siena per un interessante approfondimento su Economia Circolare e sviluppo sostenibile che, ribadisce, può ritenersi tale in presenza di un equilibrio tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente del quale gli esseri umani sono parte. 

“La prima giornata di summer school è stata a mio avviso di ottimo auspicio per il prosieguo dei prossimi appuntamenti. I temi sono stati di grandissimo interesse, in particolare il primo ed il terzo intervento della giornata. Scoprire che c’è un’alternativa al mercato come conosciuto fino ad oggi mi fa ben sperare e credere in un futuro migliore. La mia sete di conoscenze al riguardo è stata alimentata e soprattutto stimolata. Sono curioso di vedere in cosa consistono i laboratori. Molto positiva anche l’immediata vicinanza tra i partecipanti al loro primo incontro. Si percepisce che c’è una matrice comune che muove ognuno di noi, che trascende il mercato e con essa di fonde. Bellissima esperienza e soprattutto pensare che è solo l’inizio!” il commento alla prima giornata di Daniele Loreto, ideatore e coordinatore del Collettivo Street Sociale SPP-LIT di San Pietro Piturno, quartiere di Putignano, località da cui proviene.

“Ti trovi in un’oasi di pensieri positivi a discutere di nuovi modelli di sviluppo, respiri aria buona dentro parole familiari come reciprocità, collaborazione, dono. é il sipario strappato su un orizzonte possibile di buona politica fatta di  nuovi legami, di civismo e… civiltà. La giornata é  volata in questa carrellata a piu voci, tra esperti e docenti appassionati e preparati. Abbiamo distrutto qualche paradigma obsoleto e fallimentare, picconato l’homo oeconomicus e chissà che non riusciamo davvero a costruire un progetto di felicità pubblica” l’auspicio di Simona Bottiglioni, che si occupa di beni comuni e partecipazione a Capannori (Lucca) luogo deputato a divenire nuovo distretto dell’Economia Civile toscano. “Non siamo soli, abbiamo accanto a noi comunità di pratiche che generano cambiamenti silenziosi ma importanti. Educare al bene comune, educarsi alla fiducia reciproca. Serve rimotivarsi confrontandosi tra persone diverse. Esisterà un modo per vivere bene insieme e con rispetto. Non smetto di crederci!” gli fa eco Matteo Archilletti della Cooperativa Sociale Kairos di Roma.