I numeri di Ecomondo e Key Energy 2018

Si sono concluse il 9 novembre con un bilancio positivo le fiere dedicate alla green economy e alle energie rinnovabili. Lo sviluppo di modelli di economia circolare in Italia e nel mondo passa anche da qui

Un padiglione di Ecomondo Key Energy

Si sono concluse il 9 novembre a Rimini Ecomondo e Key Energy, le fiere di respiro internazionale dedicate alla green economy e alle energie rinnovabili.

Per quattro giorni sono stati protagoniste le imprese, il mercato e le istituzioni. Gli Stati Generali della Green Economy hanno posto l’accento sulle prospettive degli investimenti green, evidenziando che 7-8 miliardi l’anno di investimenti pubblici nei prossimi 5 anni, attiverebbero 21,4 miliardi di investimenti privati e 440mila nuovi posti di lavori l’anno.

Nelle giornate dei lavori è stato fatto il punto sulla solidità del sistema Italia sul tema dell’economia circolare. Il buono stato di forma del nostro Paese è stato testimoniato dai dati del Rapporto Conai (67,5% dei rifiuti da imballaggio avviati a riciclo nel 2017) e dall’indice di circolarità che vede il nostro Paese secondo nel ranking europeo dopo l’Olanda.

I saloni si sono chiusi registrando una crescita del 4% delle presenze professionali: Buyers attenti alle proposte delle aziende che hanno occupato per la prima volta totalmente l’intero quartiere fieristico di 129.000 mq espositivi.

Una vetrina internazionale

Risultati positivi anche sul fronte delle presenze internazionali, che hanno rappresentato il 10% del totale. In fiera operatori provenienti da 115 Paesi: il 70% dall’Europa, 9% dal bacino del Mediterraneo, con importanti partecipazioni anche da Cina e Federazione Russa. Massiccio l’interesse mediatico: al termine delle quattro giornate circa 170 milioni i contatti.

Apprezzati anche i contenuti industriali e scientifici e la presentazione dei programmi europei più avanzati sul ciclo dei rifiuti, sulla bioeconomia e sulle energie rinnovabili, oltre ai vari focus definiti per il 2018: strategia europea sulla plastica, gestione e valorizzazione della risorsa idrica, bonifica di suoli, la riqualificazione di siti e aree portuali, prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, trattamento e purificazione dell’aria indoor e outdoor, monitoraggio di emissioni, efficienza energetica.

Numerosi gli approfondimenti internazionali: per la prima volta in Italia, a Ecomondo si è svolto il summit europeo sul fosforo, su cui si concentrano progetti e investimenti finalizzati al recupero da fanghi di depurazione; l’Unione Europea ha presentato attraverso l’agenzia EASME (Executive Agency for Small and Medium Enterprise) 38 progetti finanziati da quattro diversi Programmi comunitari; grande attenzione alle opportunità di business nelle regioni mediorientali, Nord Africa e Africa Sub-Sahariana; particolare affondo sulle prospettive di investimento in Marocco che ha deciso di puntare sugli impianti di produzione delle energie rinnovabili; in evidenza anche il tema dello sviluppo eco-professioni in Canada.

La presenza delle istituzioni

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e numerosi membri di Governo sono stati nelle quattro giornate interlocutori del sistema industriale e della comunità scientifica, accogliendo l’unanime richiesta di dare priorità nell’agenda delle Istituzioni al piano nazionale per l’economia circolare, fondato sul partenariato pubblico-privato. Nel suo intervento all’inaugurazione della fiera il ministro ha definito Ecomondo Ecomondo Key Energy “La grande Expo dell’economia circolare”. 

L’appuntamento per la prossima edizione degli eventi è già fissato: si terranno sempre alla Fiera di Rimini dal 5 all’8 novembre 2019.