sabato 8 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

Ecomafia e corruzione. La lotta ai ladri di futuro

immagine di carabinieri forestali nel Parco nazionale del Vesuvio

XI Congresso nazionale di Legambiente – La piazza tematica “Ecomafia e corruzione. La lotta ai ladri di futuro”

Giornalisti, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, avvocati dei Centri di azione giuridica, cittadini impegnati nei circoli di Legambiente. Uomini e donne che condividono un impegno, quello contro i ladri di futuro, e una preoccupazione: la pervasività, nel tessuto economico e imprenditoriale del Paese, di quei fenomeni di criminalità ambientale che Legambiente ha ribattezzato, dal 1994, con il sostantivo “ecomafia”. Sarà una piazza ricca di testimonianze e di ospiti quella dedicata al tema “Ecomafia e corruzione”. Alla denuncia dei traffici illegali di rifiuti, dell’abusivismo edilizio, del racket degli animali, dell’aggressione al patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese, senza dimenticare l’impatto dei fenomeni illegali sulle filiere agroalimentari, si aggiungeranno, come sempre, le proposte concrete. Grazie alle quali si darà più forza ed efficacia alle attività di prevenzione e repressione. È quanto sta già accadendo grazie all’applicazione, sempre più diffusa, dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale, diventati finalmente legge nel 2015, dopo ben ventuno anni di impegno associativo. I risultati, raccolti nel Rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente, sono particolarmente significativi. Forze dell’ordine e capitanerie di porto hanno contestato nel corso del 2018 ben 1.108 reati ambientali, con un incremento del 129% rispetto al 2017. Poco più della metà degli illeciti accertati riguarda l’applicazione del sistema delle prescrizioni, previsto dalla parte Sesta-bis del Codice dell’Ambiente, mentre in 525 casi si tratta di delitti veri e propri, a cominciare dall’inquinamento ambientale. Crescono, di conseguenza, anche le persone denunciate (1.939, più del doppio rispetto al 2017) e i sequestri, arrivati a quota 333 (+213%). Ventuno, infine, le ordinanze di custodia cautelare emesse. L’analisi dei dati raccolti dal ministero della Giustizia dal 1 giugno 2015 al 31 dicembre 2017, attraverso il lavoro di buona parte delle procure della Repubblica, conferma l’efficacia della riforma: i procedimenti iscritti, compresi quelli per il delitto di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti, sono stati ben 2.859, con 8.191 persone denunciate e 2.389 ordinanze di custodia cautelare. L’inquinamento ambientale, con 1.135 procedimenti penali, è la tipologia di delitto maggiormente contestata e la sua applicazione ha portato alla denuncia di 1.734 persone, con 296 arresti. Grazie alla legge 68, insomma, è “emersa” anche dal punto di vista giudiziario, la gravità dei fenomeni d’inquinamento, di origine quasi esclusivamente dolosa, che compromettono la qualità dell’ambiente nel nostro Paese, minacciano la salute dei cittadini, ostacolano, in maniera significativa, l’economia pulita e legale. E fanno accumulare profitti illeciti per 16,6 miliardi di euro, con 368 clan coinvolti, a tutte le organizzazioni mafiose, ’ndrangheta e camorra in testa. Un’aggressione quotidiana a cui è indispensabile rispondere attraverso un vero e proprio sistema di “legalità organizzata”. Come quello che s’incontrerà e lavorerà insieme nella “piazza” organizzata da Legambiente per il congresso nazionale di Napoli.

il direttore responsabile Fontana‘Alla denuncia dei fenomeni illegali aggiungeremo proposte per dare più forza ed efficacia a prevenzione e repressione’

di Enrico Fontana, segreteria nazionale di Legambiente

Enrico Fontana
Giornalista. membro della segreteria nazionale di Legambiente. Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente

Articoli correlati

In Sicilia, il crollo della Grotta delle piscine a Realmonte non sarà l’ultimo

Il dissesto idrogeologico rientra in fenomeni naturali che interessano certe tipologie di coste. Legambiente Sicilia: "In un immediato futuro, in particolare per l’innalzamento del livello marino avremo sempre di più a che fare con questi eventi"

Giornata mondiale degli uccelli migratori, tanti esemplari a rischio

Ricorre l'8 maggio ed è stata creata per sensibilizzare alla tutela della biodiversità e degli habitat in cui l'avifauna vive. Un fine settimana pieno di iniziative

“Bella presenza”: la comunità che educa

Si chiama così il progetto per il contrasto della povertà educativa minorile, in Campania, Piemonte e Toscana. L'appuntamento è online il 26 maggio alle 18

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

In Sicilia, il crollo della Grotta delle piscine a Realmonte non sarà l’ultimo

Il dissesto idrogeologico rientra in fenomeni naturali che interessano certe tipologie di coste. Legambiente Sicilia: "In un immediato futuro, in particolare per l’innalzamento del livello marino avremo sempre di più a che fare con questi eventi"

“Bella presenza”: la comunità che educa

Si chiama così il progetto per il contrasto della povertà educativa minorile, in Campania, Piemonte e Toscana. L'appuntamento è online il 26 maggio alle 18

Sex and the cancer, contro ogni tabù

C’è un aspetto nella diagnosi di cancro di cui ancora troppo poco si parla: come cambia la sessualità con e dopo il tumore. Appuntamento all’11 maggio con un convegno sul tema

L’87% dei cittadini di Roma e Milano chiede più spazi verdi

È quanto emerge dai dati italiani del sondaggio europeo YouGov, commissionata dal movimento europeo Clean Cities di cui fanno parte Legambiente e Kyoto Club. Firma la petizione per una mobilità a zero emissioni

Dal 2 all’8 maggio la Settimana internazionale sulla consapevolezza del compost

Obiettivo dell'iniziativa, che si conclude l'8 maggio, è creare consapevolezza sui vantaggi dell'uso del compost e del recupero valorizzato di sostanze organiche per la società civile, il suolo e l'ambiente. Anche quest'anno tra i promotori c'è il Consorzio italiano compostatori
Ridimensiona font
Contrasto