mercoledì 19 Gennaio 2022

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L’ecologismo è diventato il movimento dei movimenti

L’appuntamento di Glasgow è stato un successo se guardiamo alle mobilitazioni: non se ne vedevano di così partecipate e determinate da tempo

di SERENA CARPENTIERI E MATTIA LOLLI

Avevamo tutti immaginato un 2021 che ci avrebbe portato fuori dalla pandemia ma, mentre anche quest’anno volge al termine, ci rendiamo conto di aver moltiplicato la nostra sfida in un contesto molto difficile. Specialmente quando la sfida riguarda rinnovare la partecipazione e il protagonismo delle persone in uno scenario del tutto cambiato. Fare bilanci è complicato ma sicuramente il risultato che portiamo a casa è l’accresciuta consapevolezza della società civile e in particolare quella dei giovani alle cause ambientali. Poteva sembrare un paradosso ma il momento drammatico che abbiamo vissuto e con il quale conviviamo tuttora, ha dato un impulso decisivo a una presa in carico dei temi ambientali da parte delle persone. Che sia sufficiente per spronare i decisori politici a guidare le politiche ambientali è ancora da valutare con i fatti, ma il dato c’è ed è un fatto storico ed entusiasmante.

Lo abbiamo osservato con una richiesta sempre più elevata di partecipazione delle persone alle iniziative di volontariato e alle campagne di Legambiente, un feedback inedito, considerando anche le tante difficoltà di contesto da superare. Decine di nuovi Circoli si sono aggiunti alla nostra grande famiglia, nuovi gruppi locali che hanno sentito l’esigenza di impegnarsi ancora di più nel e per il proprio territorio. È cresciuto l’impegno delle giovani attiviste e attivisti di Legambiente con il nuovo progetto Youth4Planet, un progetto dei giovani per i giovani per accrescere sempre di più l’impegno ambientale e di cittadinanza attiva, anche attraverso pratiche non formali di coinvolgimento.

Ma non è solo una percezione associativa ma una realtà globale, interconnessa e che accomuna comunità e territori in tutto il mondo. Lo abbiamo visto alle mobilitazioni della Pre-Cop a Milano culminate poi in quelle di Glasgow, in occasione della Cop26. Insieme alla giovane delegazione di Legambiente, abbiamo partecipato a lunghissimi cortei leggendo negli occhi delle persone e dei giovanissimi la stessa rinnovata forza e determinazione nel mettersi in gioco per porre di nuovo al centro l’ambiente e per farlo in fretta. Con buona pace di chi diceva che la mobilitazione dei giovani avviata da Greta Thunberg si sarebbe esaurita nel giro di qualche mese. Se possibile, si è moltiplicata, è maturata, è diventata sempre più penetrante, è stata capace di rappresentare un’istanza collettiva nel più bello dei modi. E questo succede quando ci sono due ingredienti: l’evidenza di una crisi ambientale e climatica che si avvicina sempre di più alle persone e quando le persone si attivano perché c’è la convinzione che ciascuno può incidere sul cambiamento. L’appuntamento di Glasgow è stato purtroppo un fallimento per aver prodotto un accordo poco ambizioso e non di certo all’altezza della situazione ma è stato un successo se guardiamo alle mobilitazioni: non se ne vedevano di così partecipate e determinate da tempo o, forse, da sempre.

Con buona pace di chi diceva che la mobilitazione dei giovani avviata da Greta Thunberg si sarebbe esaurita nel giro di qualche mese. Se possibile, si è moltiplicata, è maturata

Insomma, questo 2021 si chiude con una crisi ambientale non affrontata con la serietà e l’urgenza che necessiterebbe da parte nelle nostre istituzioni, come è stato ribadito dai giovani di Legambiente con la manifestazione “Le chiacchiere stanno a zero, le emissioni ancora no” e subito dopo, con una sorprendente sinergia, dall’accusatorio Bla, bla, bla di Greta.  Ma rispetto a qualche anno fa, c’è una bella differenza: oggi, il movimento ecologista è finalmente il movimento dei movimenti. E la ciliegina sulla torta è che questo movimento è guidato da giovani e giovanissimi. C’è ancora tanto lavoro da fare ma la difesa del Pianeta è in ottime mani.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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