sabato 6 Marzo 2021

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Ecologia

Nel 1866, il biologo tedesco Ernst Haeckel usò una nuova parola: "oekologie", derivata dal greco οίκος (casa) e dal greco lόgος (studio), attribuendole il significato di «scienza dell'insieme dei rapporti degli organismi con il mondo circostante, comprendente in senso lato tutte le condizioni dell'esistenza». Ernst Haeckel aveva così dato vita a un nuovo sostantivo, destinato a diventare il nome di una scienza imprescindibile per la vita: l’ecologia. In realtà, molti sostengono che questa scienza non sia nata con la definizione di Haeckel, ma che si sia evoluta nel tempo, muovendo i propri passi dal concetto di «economia della natura» di Linneo fino alla Teoria dell'evoluzione di Darwin, con la quale lo scienziato inglese ha spiegato che le specie viventi modellano continuamente la loro vita sulla Terra.

Che cos’è l’ecologia

L’ecologia è la scienza delle relazioni che intercorrono fra gli organismi e l’ambiente che li ospita. Si occupa di tre livelli di gerarchia biologica: individui, popolazioni (gli organismi dello stesso gruppo o specie che vivono in una particolare area geografica in un determinato momento) e comunità (o biocenosi, l’insieme degli individui delle diverse specie che convivono e interagiscono in una data area). Per “ambiente” si intende la totalità dei fattori con cui gli esseri viventi interagiscono, come fattori fisici, chimici o geografici.

Le relazioni tra i viventi possono essere osservate a diversi livelli: quelle tra gli individui di una stessa specie che si devono dividere le risorse alimentari e spaziali (competizione), fino ai rapporti tra le diverse componenti del Sistema Terra (come atmosfera e idrosfera per esempio). 

L’insieme degli organismi viventi (fattori biotici) e della materia non vivente (fattori abiotici) che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in equilibrio viene definito Ecosistema. Il rapido accrescimento della popolazione umana e il progressivo deterioramento degli ambienti naturali terrestri rendono sempre più importante conoscere le leggi dell’ecologia per poter intervenire e ristabilire il corretto equilibrio tra le componenti biotiche e abiotiche.

Perché l’ecologia è importante

Nessun essere vivente potrebbe esistere senza le altre componenti dell’ecosistema di cui fa parte. Tutto si basa su un complesso sistema di relazioni in equilibrio che, se alterato, può portare (direttamente o indirettamente) alla disfunzione dell’intera struttura. L’equilibrio tra produttori, consumatori primari e consumatori secondari si autoregola in maniera indipendente, per esempio, ma se aumenta la numerosità di uno dei componenti, insorgono problemi di difficile gestione.

Anche il rapido accrescimento della popolazione umana negli ultimi due secoli è stato accompagnato da un eccessivo sfruttamento degli ambienti naturali, che ha portato degradazione, perdita di habitat, frammentazione ambientale, estinzione di molte specie animali e vegetali.

I tanti aspetti dell’ecologia

L’ecologia umana è la branca dell’ecologia che studia le interazioni dell’uomo con l’ambiente. Analizza le complesse interazioni tra le popolazioni umane, organizzate in comunità, e i fattori abiotici, biotici e culturali del loro ambiente di vita, sia in relazione ai fenomeni di adattamento all’ambiente che per comprendere l’importanza delle diversità ambientali nello sviluppo delle comunità umane. Si occupa quindi anche dei cambiamenti climatici e ambientali che la storia evolutiva dell’uomo ha prodotto: dall’origine dei primi ominidi (cacciatori-raccoglitori) fino alla transizione neolitica, alla domesticazione delle piante e degli animali, che ha dato origine all’agricoltura e all’allevamento. Lo sviluppo dell’economia ha avuto come forte motore la produzione delle risorse alimentari. L’impronta umana sui cambiamenti del clima globale e sull’erosione della biodiversità, causati anche dall’inquinamento chimico e atmosferico prodotto dalle attività umane, è stata riconosciuta non solo in termini scientifici, ma anche in termini politici. Nella Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo organizzata dalle Nazioni Unite nel 1992 a Rio de Janeiro (UNCED), praticamente tutti gli stati della Terra si sono impegnati solennemente a cercare di ridurre l’influenza umana sulla dinamica del clima e sulla dinamica della biodiversità. Di recente Paul Crutzen, premio Nobel per la Chimica, ha proposto di chiamare Antropocene l’attuale fase della storia, proprio a causa dei cambiamenti radicali che l’uomo (àntropos, άνϑρωπος in greco) ha apportato al sistema Terra. 

L’agroecologia

Così da alcuni anni sta prendendo piede l’agroecologia, un nuovo sistema di intendere la relazione degli esseri umani con la produzione alimentare. L’Agroecologia è una scienza che studia il funzionamento degli agroecosistemi, un insieme di pratiche per coltivare e produrre in modo più sostenibile, un movimento per la trasformazione dei sistemi alimentari. Si basa su un approccio onnicomprensivo in cui la complementarietà e l’interazione tra i diversi organismi funzionali e le diverse attività dell’azienda agricola favoriscono il riciclo dell’energia e dei nutrienti. Questo riduce il ricorso ad input esterni e l’uso di sostanze dannose per la salute umana e del sistema acque-suolo-aria. La diversificazione è un principio fondamentale: contro le monocolture, a favore dell’integrazione tra colture e bestiame. Sul paesaggio si fanno interventi per il mantenimento di habitat per le specie utili all’attività agricola.

L’ecologia di Papa Francesco

Anche il Vaticano si è avvicinato alla cura del pianeta come forma di rispetto per la vita, in tutte le sue forme. Nella seconda Enciclica di Papa Francesco, infatti, dal titolo “Laudato si’, sulla cura della casa comune”, pubblicata il 18 giugno 2015, il Pontefice suggerisce che l’ecologia integrale diventi un nuovo paradigma di giustizia, perché “la Natura non è una “mera cornice” della vita umana“.

L’Enciclica è suddivisa in sei capitoli, e raccoglie diverse riflessioni delle Conferenze episcopali del mondo. Il Papa si pone sulla scia di Francesco d’Assisi per spiegare l’importanza di un’ecologia integrale, in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili.

“Non ci sono due crisi separate, una ambientale ed un’altra sociale – scrive il Papa – bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale”. Di qui, il richiamo alla “amicizia civica” ed alla solidarietà, sia intra- che inter-generazionale, la cui lesione “provoca danni ambientali”. Il Papa mette in guardia dalle gravi conseguenze dell’inquinamento e da quella “cultura dello scarto” che sembra trasformare la terra. Dinamiche che si possono contrastare adottando modelli produttivi diversi, basati sul riutilizzo, il riciclo, l’uso limitato di risorse non rinnovabili. Anche i cambiamenti climatici sono “un problema globale”, così come l’accesso all’acqua potabile.

Centrale, inoltre, la tutela della biodiversità perché ogni anno, a causa nostra, “scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che i nostri figli non potranno vedere”. E “non ne abbiamo il diritto”, sottolinea Francesco, evidenziando poi l’esistenza di un “debito ecologico”, soprattutto tra il Nord e il Sud del mondo, connesso a squilibri commerciali. Con il documento del 2015, unico nel suo genere, il Papa  ha evidenziato che la nostra Terra, maltrattata e saccheggiata, richiede una “conversione ecologica”, un “cambiamento di rotta” affinché l’uomo si assuma la responsabilità di un impegno per “la cura della casa comune”.

I pensieri di Papa Francesco sull’ecologia integrale come forma necessaria di nuovo modello di sviluppo, ripresa dalla pandemia e paradigma di benessere sociale sono anche stati citati dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo primo discorso al Senato, tenuto il 17 febbraio 2021.

Aggiornamenti

È ora della Transizione ecologica

L'incontro online con Stefano Ciafani (Legambiente) Pippo Onufrio (Greenpeace), Donatella Bianchi (Wwf Italia), Anna Donati (Kyoto Club), Luca Ruini (Conai), Agostino Re Rebaudengo (Elettricità Futura)

Draghi: “Proteggeremo l’ambiente conciliandolo con progresso...

Nel suo intervento al Senato il Presidente del Consiglio ha messo al centro i temi della sostenibilità. "I nostri modelli di crescita dovranno cambiare". E cita Papa Francesco

Ecologia e giustizia sociale. I diritti...

XI Congresso nazionale di Legambiente – La piazza tematica "Ecologia e giustizia sociale. I diritti contro le disuguaglianze" / Le altre piazze / Speciale "Il tempo del coraggio"

L’ecologismo è una forma di umanesimo....

Dal mensile di settembre - Cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, crisi economica e pandemie. Tutto è legato ma riconosciamo il pericolo solo quando è imminente. E la politica, commenta l’autore di “Homo sapiens e altre catastrofi”, spesso non è all’altezza delle sfide globali

Ecologia, diritti e benessere in palinsesto....

Dal mensile di settembre - A colloquio con l’ideatore di Uam, la web tv on demand nata per dare visibilità a film e documentari che sfuggono alle regole di mercato

Speciale Agroecologia, l’Italia tra la nuova...

Il 2° Forum Agroecologia Circolare si svolgerà il 12 novembre dalle 9:30 e sarà trasmesso in streaming sui siti e sulle pagine Facebook di Nuova Ecologia e Legambiente
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La scienza dell'ecologia: che cos'è, com'è nata e perché è importante conoscerla e rispettare le leggi che la governano
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La Nuova Ecologia
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