Eclissi, il 21 gennaio la notte della Luna Rossa

Il nostro satellite sarà anche particolarmente vicino alla Terra tanto da essere definito Superluna. Il Cane Maggiore nel cielo di gennaio

Cane Maggiore nel cielo di gennaio 2019
Il Cane Maggiore (SkyMap Pro, modificato dall’Autore)

A gennaio alle 22,00, ad Est si innalzano il Cancro e il Monoceros  o Unicorno, insieme al Cane Minore. Basse nel cielo di Oriente, l’Orsa Maggiore e il Dragone (a Est-Sud-Est, poco prima dell’alba, potremo cogliere il luminoso Venere che in questo mese traversa la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario nell’ultimo giorno del mese, e anche Giove, in Ofiuco, che raggiunge il 22 gennaio la massima vicinanza – o congiunzione – con Venere: due stelle luminosissime dal colore giallo-paglierino).

Allo Zenit Auriga, Giraffa, Gemelli e la coda  della Lince. Scendono verso Ovest Toro, Perseo, Cassiopea, scompaiono all’orizzonte occidentale Andromeda, Pegaso, Balena e Pesci. Al Meridiano (Sud), Orione con la Lepre e il Cane Maggiore (http://divulgazione.uai.it).

Il Cane Maggiore è il velocissimo cane, Lelapo, che, insieme al Cane Minore, stanno aiutando Orione nelle sue caccie, presumibilmente per catturare la Lepre, la costellazione che abbiamo ai piedi di Orione. Lelapo ebbe prima una lunga storia terrena. Si racconta che a Tebe, una grande volpe (la mitica Volpe di Teumesso) stesse devastando la campagna (una vendetta degli dei contro Tebe). Una volpe tanto veloce da essere impossibile a essere catturata. Un lavoro per il veloce Lelapo! Lelapo inseguì la volpe. Come la volpe fuggiva più veloce, più veloce correva Lelapo.  Un paradosso senza possibilità di soluzione. Intervenne alla fine Zeus che tramutò entrambi in statue per poi proiettarli nel firmamento: Lelapo fu il Cane Maggiore, la volpe di Teumesso, il Cane Minore.

Abbiamo già incontrato Sirio, con la sua compagna morente Sirio B, Mirzam, giovanissimo sole azzurro, 30 000 volte più luminoso del nostro Sole, la supergigante blu Adhara a 400 anni luce dalla Terra con in orbita a 130 miliardi di chilometri un luminoso sole bianco e Aludra, Eta Canis Majoris, un’altra rara supergigante blu, 170 000 volte più luminosa del Sole e 80 volte più grande a 1100 anni luce dalla Terra. Oggi incontriamo Wezen (dall’Arabo, il “peso”), delta Canis Majoris. Dopo Sirio e Adhara è la stella più luminosa della Costellazione. E un sole supergigante giallo.    80 000 volte più luminoso del Sole, 17 volte più massiccio e 200 volte più grande. Giovanissimo, solo 10 milioni dfi anni, ma, data la sua grande massa, è già nella via della senescenza, avendo infatti già interrotto la fusione dell’idrogeno nel suo nucleo mentre si sta apprestando a “bruciare” elementi più pesanti (Elio, Carbonio, Ossigeno). Le sue parti più periferiche stanno iniziando a espandersi e entro i prossimi 100 000 anni (un battito di ciglia per una stella) si trasformerà in supergigante rossa, più fredda e ancora più grande, per poi esplodere, una volta esauriti i “combustibili” nucleari, in una’immensa esplosione di supernova, che la distruggerà, lasciando un nucleo ultradenso: una stella di neutroni. A 1600 anni luce dalla Terra.

Oggetto del mese: la notte della Luna Rossa

Il 21 gennaio il nostro satellite sarà eclissato dall’ombra della Terra. La Luna sarà anche particolarmente vicina alla Terra, tanto da essere definita in quel giorno, Superluna. Da osservare in tarda nottata. E’ dalle 4:33 che inizieremo a vedere la Luna progressivamente scomparire fino alla totalità delle 5:41 che ci mostrerà il caratteristico disco ramato. Alle 6:43 fine della totalità, vedremo riapparire progressivamente il disco lunare sotto le luci del crepuscolo mattutino (il Sole sorgerà comunque molto più tardi, alle 7:34). Da non perdere, dovremo aspettare 10 anni, il 20 dicembre 2029, prima di poter tornare a osservare dall’Italia una eclissi totale di Luna in tutte le sue fasi. (http://divulgazione.uai.it/index.php/Eclissi_totale_di_Luna_21_01_2019)

 

Tabella Eclissi
Gli orari dell’Eclisse totale di Luna del 21 gennaio