È morto Gian Paolo Minazzi

È il terzo di tre fratelli uccisi dal mesotelioma a Casale Monferrato, dove per anni ha operato la Eternit. Si aggiunge a Luciana, morta nel 2018, e a Luisa Minazzi, l’attivista che si batteva per i diritti delle persone esposte all’amianto scomparsa nel 2010 a cui è intitolato il premio “Ambientalista dell’anno”. Gian Paolo era il presidente del comitato organizzatore

foto di Gian Paolo MinazziCasale Monferrato piange la morte di Gian Paolo Minazzi. La scorsa notte il mesotelioma ha portato via, a 68 anni, il presidente del comitato organizzatore del premio “Ambientalista dell’anno” promosso da dodici anni da Legambiente e “Nuova Ecologia”. Un riconoscimento intitolato proprio a sua sorella, Luisa, direttrice didattica e storica ecoattivista, scomparsa nel 2010 per la stessa malattia, che a lungo si è battuta per i diritti delle persone esposte all’amianto. Negli scorsi mesi anche Luciana, l’altra sorella di Gian Paolo e Luisa, è venuta a mancare per la stessa causa.

La storia della famiglia Minazzi si intreccia con quella di un’intera comunità, quella di Casale Monferrato, dove per anni ha operato la fabbrica Eternit, chiusa nel 1986, che ha lasciato un’eredità pesante sul territorio.

In tutta Italia si contano circa 6.000 morti all’anno per mesotelioma. Sono 370.000 le costruzioni ancora coperte da amianto e soltanto 6.869 gli edifici pubblici e privati bonificati (Rapporto Liberi dall’amianto 2018 di Legambiente). Il 20 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto.