“Donna dell’anno” premia tre attiviste contro sfruttamento

Selezionate le finaliste dell’edizione 2018 del premio. Sono Waris Dirie, Margarita Meira e Isoke Aikpitanyi, attiviste impegnate contro la sfruttamento sessuale e per i diritti delle donne/ Uccisione Guadalupe Campanur, ancora nessuna notizia

Sono Waris Dirie, Margarita Meira e Isoke Aikpitanyi, attiviste impegnate contro la sfruttamento sessuale e per i diritti delle donne, le finaliste del 20/o Premio “La Donna dell’anno” promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’edizione di quest’anno è intitolata “Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione”. Waris Dirie è una modella somala naturalizzata austriaca, fuggita attraversando il deserto da sola a 13 anni, è ora un’attivista contro le mutilazioni genitali femminili. Margarita Meira, dopo perdita della figlia vittima della tratta di esseri umani in Argentina, ha creato un’associazione contro lo sfruttamento sessuale. Isoke Aikpitanyi, nigeriana, è riuscita a liberarsi dallo sfruttamento e ora aiutare le ragazze che hanno seguito la sua stessa sorte. La vincitrice sarà proclamata il 14 marzo a Saint-Vincent. Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico attraverso una consultazione on line sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno) aperta fino alle 12 di mercoledì 14 marzo.