Domani è la Giornata europea dei parchi

L’edizione 2018  si celebra nel corso dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale con lo slogan: “Patrimonio culturale: è nella nostra natura”

Giornata europea dei Parchi

Il 24 maggio del 1909 venne istituito in Svezia il primo Parco Nazionale d’Europa, il Sarek National Park. Trae origine da questa data l’iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC) di celebrare i Parchi e le Aree protette, patrimonio unico e prezioso da vivere e da tutelare.
L’edizione 2018 della Giornata dei Parchi Europei si celebra nel corso dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale con lo slogan: “Patrimonio culturale: è nella nostra natura”. Le aree protette sono territori ricchi non soltanto di biodiversità, ma anche di un patrimonio culturale, materiale e immateriale, testimonianza di uno storico rapporto fra comunità umane e ambiente, che ha garantito la salvaguardia di un’ enorme ricchezza di biodiversità e di paesaggi.
L’Italia conta 24 Parchi Nazionali, interessando 18 delle 20 Regioni, 506 Comuni (il 6,3% degli 8.092 comuni italiani) e quasi 15.000 km² di superficie (quasi il 5% dell’estensione del nostro paese). Considerando l’intero sistema delle aree protette si raggiunge un’estensione di circa 9.474.343 ettari, interessando il 21% della superficie terrestre e il 19,1% della superficie marina nazionale.
Il patrimonio culturale, secondo i dati del censimento promosso dal Ministero dell’Ambiente, vanta quasi 800 beni, tra biblioteche e musei, oltre 400 beni archeologici e più di 1.250 beni artistico architettonici. Lo studio sul sistema produttivo e culturale nelle aree protette, promosso dallo stesso ministero e da Unioncamere, rileva all’interno dei Parchi il 7,3% dell’intero sistema nazionale di imprese culturali e creative.
43 i Parchi e le Riserve naturali (8 Parchi Nazionali, 18 Parchi Regionali, 1 Area Marina Protetta, 13 Riserve Regionali, 1 Riserva Statale, 1 Altra Area Protetta) con siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, di cui 8 sono legati alla natura.
Da evidenziare la ricchezza e varietà della filiera enogastronomica. Nei territori dei Parchi Nazionali si ritrovano 479 prodotti tipici, di cui 224 beni con etichettatura riconosciuta. La presenza di prodotti agroalimentari di qualità in questi territori costituisce un valore aggiunto: la conservazione di valori e antiche conoscenze, la conferma di un valore ambientale diffuso, la dimostrazione di un’agricoltura sostenibile.