
Legambiente interviene sull’approvazione del piano del governo ‘Proteggi Italia’ da contro il dissesto idrogeologico lanciando un appello al premier Giuseppe Conte.
“Lo stanziamento di risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico l’avvio del progetto ‘Proteggi Italia’ da parte del Governo è sicuramente una buona notizia – dichiara il direttore generale dell’associazione ambientalista Giorgio Zampetti -. Gli 11 miliardi annunciati per combattere il rischio idrogeologico sono utili ad avviare una buona politica di prevenzione quanto mai urgente e importante. Per questo ci auguriamo che vengano spesi al meglio. Per farlo è indispensabile mettere al centro progetti integrati di riduzione del rischio e di adattamento al cambiamento climatico, ma su quest’ultimo aspetto ad oggi non si ha nessuna notizia sul piano nazionale che sarebbe già dovuto essere stato approvato. Altrimenti si rischia di spendere soldi inutilmente, come fatto fino ad oggi. Negli ultimi quattro/cinque decenni il dissesto ci è costato l’equivalente di oltre 50 miliardi, ma oggi l’Italia è meno sicura di prima”.
“Prima di avviare i finanziamenti – sottolinea Zampetti – è indispensabile rivedere l’approccio e la qualità dei progetti presentati e in attesa di essere sovvenzionati. La gran parte di questi, infatti, rispondono ancora ad una logica di difesa passiva e puntuale del territorio che oggi è inefficace alla luce anche degli scenari dei cambiamenti climatici in atto. Oggi gli interventi per la riduzione del rischio e quelli di adattamento al clima devono andare avanti in maniera sinergica e coordinata e per questo chiediamo anche di approvare quanto prima il piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”. “Riteniamo, inoltre, fondamentale creare una rete di coordinamento e di controllo dal livello nazionale fino a quello locale di esecuzione di questi interventi, oltre che per la manutenzione e la gestione del rischio. Bisognerebbe – conclude il direttore di Legambiente – provare a recuperare su questo anche quanto messo in campo dell’unità di missione Italia Sicura”.



