Dicembre 2018

Ritorno a Riace. Reportage dal piccolo comune della Calabria simbolo dall’accoglienza dei migranti nel nostro Paese

Boschi perduti. Dopo i milioni di alberi abbattuti dall’uragano Vaia, la Penisola deve ripensare la gestione del suo patrimonio verde

Onda verde europea.  Nel vecchio continente avanzano i partiti che mettono al centro l’ambiente. Cambiamenti climatici, green economy, accoglienza dei rifugiati e democrazia

SFOGLIA IL NUMERO

SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO

GUARDA LA RACCOLTA DEI NUMERI PRECEDENTI



Le botteghe chiuse, i migranti che lasciano il paese, quelli che nonostante tutto vogliono restare. E le lacrime di chi ha votato per Matteo Salvini. La Nuova Ecologia di dicembre apre la storia di copertina, “Ritorno a Riace”, con un reportage fra i vicoli ormai semivuoti del piccolo comune calabrese, dove visione e concretezza hanno messo in piedi un modello di accoglienza e integrazione, di gestione della cosa pubblica e del territorio che ha fatto scuola, anche se a qualcuno non è piaciuto. Ora chi è rimasto a Riace quel modello è pronto a rilanciarlo nonostante la vicenda giudiziaria del sindaco Mimmo Lucano e i tagli decisi dal ministero dell’Interno nel “decreto sicurezza”. È il popolo contrario al fatto che Riace si arresti, quello ritratto nell’illustrazione di Sara Garagnani utilizzata per la copertina del mensile, che vuole seguire la strada tracciata da Lucano. Il sindaco, dal suo “esilio” a pochi chilometri da casa sua, racconta in un’intervista la sofferenza del momento e il sogno di un mondo più giusto.

Con l’inchiesta sui boschi perduti il mensile di Legambiente fa invece i conti dei danni al patrimonio boschivo delle aree del Nordest colpite dall’uragano Vaia. Le raffiche di vento che hanno soffiato oltre i 150 km/h hanno provocato la caduta di milioni di alberi, dimostrando che il nostro Paese deve ripensare la gestione delle sue ricchezze naturali nel segno della resilienza ai cambiamenti climatici. Alluvioni, trombe d’aria, mareggiate, eventi di intensità estrema quasi mai registrata hanno colpito la Penisola da Nord a Sud, provocando morti, danni e devastazioni ambientali. Fra tutte la tragedia di Casteldaccia, in provincia di Palermo, dove la notte tra il 3 e il 4 novembre in una villetta abusiva investita dal fiume Milicia hanno perso la vita 9 persone. Un monito, che dovrebbe ricordarci quanto lo Stivale sia a rischio.

L’altra inchiesta della rivista, “Onda verde europea”, racconta l’avanzata in Europa dei partiti che mettono al centro l’ambiente. Cambiamenti climatici, green economy, accoglienza dei rifugiati e democrazia sono i temi su cui i grünen hanno costruito gli ultimi successi elettorali in Germania: il 17,5% lo scorso 14 ottobre in Baviera e il 19,8% due settimane più tardi in Assia. “Compito della politica è affrontare le sfide, non alimentare paure”, spiega a Nuova Ecologia Katharina Shulze, leader bavarese dei grünen in grande ascesa.

Air Max 90 Classic