giovedì 22 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Deposito nucleare, il no del Parco dell’Alta Murgia

Il commento del presidente Francesco Tarantini: “In un area candidata a Geoparco Unesco non c’è spazio per rifiuti potenzialmente dannosi”

«Non siamo e non saremo favorevoli a smaltire rifiuti nucleari nell’Alta Murgia. Il nostro è un Parco nazionale compreso in una ZSC, una Zona Speciale di Conservazione della Rete Natura 2000 volta a tutelare gli habitat e le specie protette. Il suo patrimonio naturalistico, geologico, culturale ed enogastronomico è incompatibile con il deposito di materiale radioattivo e stiamo già convocando i Sindaci della Comunità del Parco per definire, in modo trasparente, partecipato e condiviso, le osservazioni da presentare al Governo entro i prossimi sessanta giorni. Nell’agenda del nuovo anno, lo abbiamo sottolineato nei giorni scorsi, trovano posto la tutela della biodiversità, la fruibilità del territorio e la promozione del suo patrimonio geologico. In un Parco candidato a Geoparco UNESCO non c’è spazio per rifiuti potenzialmente dannosi».

Commenta così Francesco Tarantini, presidente del Parco dell’Alta Murgia, la pubblicazione da parte della Sogin della Cnapi, la mappa delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, che coinvolge i territori di Gravina e Altamura tra le 67 individuate. Nelle prossime ore l’Ente Parco si riunirà con i sindaci della Comunità del Parco per avviare un percorso condiviso con il territorio, per formulare le osservazioni da inviare al Governo e ribadire il “no” al deposito di materiale nucleare nell’area protetta.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

È un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

È un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano

Caccia: “Per la tortora selvatica la Calabria è l’unica salvezza”

A dirlo sono Legambiente, Lipu e Wwf: durante il tavolo tecnico della Conferenza Stato-Regioni si è discusso il piano nazionale di gestione. Solo l’assessore Sergio De Caprio, il capitano Ultimo, ha resistito alle pressioni delle associazioni venatorie

Addio al comandante Salvatore Barone presidente di Castalia

Ha creato un sistema di pronto intervento in caso di sversamento in mare pressoché unico nel Mediterraneo, in grado di confrontarsi con le nuove grandi sfide dell’inquinamento marino. Ci mancherà
Ridimensiona font
Contrasto