Demolizione Ponte Genova, pubblico il piano di monitoraggio dell’amianto

Saranno sei i punti di raccolta dei dati, con analisi quotidiane prima, dopo e durante le operazioni di demolizione. Con soglie di cautela oltre le quali i lavori si interromperanno

un'immagine del cantiere del Ponte Morandi

Sei punti di monitoraggio, due al cantiere ovest e quattro a quello est, analisi quotidiane prima, dopo e durante le operazioni di demolizione con un’attenzione particolare nei giorni in cui verrà usato l’esplosivo, soglie di attenzione oltre le quali i lavori si interromperanno. Le aziende impegnate nella demolizione di ponte Morandi hanno reso pubblico il piano di monitoraggio sulle fibre aerodisperse di amianto per successive analisi al microscopio.

Nel documento viene ribadito che nella struttura del viadotto l’amianto è assente, ma le analisi di detriti e monconi proseguiranno ancora. Per quanto riguarda invece l’ambiente attorno cantiere, da alcuni giorni è in atto un campionamento negli stessi punti dove si trovano le centraline di monitoraggio delle polveri Pm10.

Un tecnico specializzato di Ireos, una delle aziende che fanno parte della cordata dei demolitori, controllerà per un periodo tra le 5 e le 7 ore, utilizzando uno strumento portatile, i livelli di eventuali fibre asbestiformi. La relazione tecnica del monitoraggio è in fase di elaborazione e sarà presto pubblicata.