Per Delrio il Sud è pronto a decollare

A Napoli il ministro ha parlato degli investimenti nei trasporti per il Mezzogiorno: negli ultimi tre anni stanziati fondi come nei dodici precedenti. In mattinata invece l’incontro con Mattarella dopo Pioltello: “Vogliamo piena luce su quanto accaduto”

foto di Graziano Delrio

“Nei prossimi anni avremo un investimento massiccio sulle infrastrutture del Mezzogiorno. Abbiamo già cominciato, visto che dal 2014 al 2017 abbiamo investito la stessa cifra appostata nei precedenti 12 anni”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, a margine di un convegno dell’Unione industriali di Napoli. “Parliamo di risorse tutte disponibili – ha aggiunto il ministro – dalla metropolitana di Napoli alla Napoli-Bari, all’alta velocità in Sicilia e alla direttrice adriatica e tirrenica. Ora bisogna correre, per realizzarle con grande senso di responsabilità e rispettando i tempi di realizzazioni”.

Graziano Delrio ha sottolineato che “dove si è sviluppata l’alta velocità sono cambiate completamente le economie dei territori. Lo sa bene la Campania che ha una dotazione infrastrutturale molto buona con l’alta velocità a Napoli e Salerno. E può cambiare completamente l’economia del Mezzogiorno la realizzazione della Napoli-Bari. Ma non parliamo solo di alta velocità, anche di strade: l’Anas investe più di metà del suo budget sulle strade del Mezzogiorno e ci sono importanti investimenti anche sugli aeroporti del Sud, quindi i numeri dicono che stiamo cercando di recuperare il ritardo recuperato nell’ultimo ventennio”.

Il ministro ha anche commentato l’incontro avuto questa mattina con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la tragedia ferroviaria di Pioltello. “Ha chiesto di continuare a vigilare e proseguire sulla strada della manutenzione dei trasporti per garantire la sicurezza dei pendolari. Vogliamo – ha aggiunto il titolare dei Trasporti – piena verità e luce sulle responsabilità di quanto accaduto, anche perché gli investimenti su manutenzione e sicurezza sono triplicati negli ultimi anni e quest’anno abbiamo speso il 70% in più. Quindi vogliamo che sia fatta piena luce non solo per onorare le vittime e dare giustizia ai familiari, ma perché il nostro sistema è molto sicuro e questa tragedia ha sconvolto tutti”.

UNA CURA DA ELEFANTE

“L’investimento in corso per le infrastrutture al Mezzogiorno è gigantesco. Per i prossimi dieci anni il totale delle risorse disponibili è nell’ordine di 40 miliardi di euro”. Lo ha detto Ennio Cascetta, amministratore unico di Rete autostrade mediterranee (Ram), a margine del convegno “Le infrastrutture per il Mezzogiorno” in corso a Napoli. “Parliamo – ha spiegato Ennio Cascetta – di metropolitane, ferrovie, alta velocità che scende a Mezzogiorno, il completamento della rete viaria, le autostrade in Sicilia, grande accordi dei corridoi ferroviarie europei nei porti del Sud, i collegamenti ferroviari degli aeroporti. C’è una enorme opportunità per il Sud che si è costruita in questi anni”. L’industriale ha sottolineato che “40 miliardi di euro in dieci anni sono veramente una cura da elefante per il sistema Mezzogiorno, che solamente in termini di occupazione collegata alla realizzazione delle opere vale circa 50mila posti di lavoro l’anno. Stiamo parlando di diecivolte lo stabilimento di Pomigliano d’arco, cinque  l’Ilva di Taranto. Solo per la realizzazione di questo piano Marshall delle infrastrutture, al di là delle ricadute sull’economia e sulla competitività del Mezzogiorno. Ci sarà anche un forte impulso all’industria delle costruzioni e alla filiera industriale collegata alle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni”.

pubblicato alle 17.40 del 1 febbraio 2018
aggiornato alle 18.15 del 1 febbraio 2018