Decreto clima, oggi la discussione in Consiglio dei ministri

Previsti interventi per incentivare la mobilità sostenibile e la riduzione della produzione dei rifiuti. Da chiarire le azioni che verranno intraprese contro i cambiamenti climatici e sul taglio ai sussidi alle fonti fossili

Immagine di un'industria

Oggi è il giorno della discussione in Consiglio dei ministri del dl Clima. Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il quale ha parlato in merito di un percorso “condiviso da tutto il Governo”.

Le ultime bozze in circolazione riportano alcune novità, come il contributo fino a 5mila euro per gli esercenti che attrezzano green corner per prodotti sfusi o alla spina. Dovrebbe essere confermato il buono mobilità da 1.500 ero – solo per chi abita nelle città oggetto di infrazione Ue per la qualità dell’aria – per la rottamazione delle auto euro 3. Inoltre dovrebbe esserne introdotto anche uno da 500 euro per motocicli e scooter euro 2 e 3 a due tempi. Anche questo incentivo andrebbe usato per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico. Per quanto concerne invece il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi, sarà affrontato in sede di legge di Bilancio.

Riguardo la riduzione della produzione dei rifiuti e il contenimento degli effetti climalteranti, agli esercenti commerciali che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l’igiene personale potrebbe essere riconosciuto, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di 5mila euro, nel limite complessivo di 20
milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sino ad esaurimento delle risorse e a condizione che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso. Restano invece in bilico altre azioni come l’istituzione di un Comitato interministeriale e di una piattaforma sui cambiamenti climatici e la qualità dell’aria e il varo di una legge ad hoc per il clima ogni due anni. Così come non è chiaro che direzione prenderà l’esecutivo sui sussidi alle fonti fossili.

Altri punti da chiarire riguarderanno poi gli ‘scuolabus verdi, la messa a dimora di
alberi, di reimpianto e di silvicoltura, la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane, azioni contro il dissesto idrogeologico con l’introduzione, tra i criteri per l’affidamento della realizzazione delle opere, del rimboschimento delle fasce ripariali e delle aree demaniali fluviali.

Al fine di avviare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle questioni ambientali nelle scuole di ogni istituto, si pensa di istituire presso il ministero dell’Ambiente uno specifico fondo denominato Programma #iosonoAmbiente con 2 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022.