Davos, le visioni opposte di Greta Thunberg e Donald Trump

La giovane dei Fridays for future chiede di “fermare le emissioni”. Il presidente Usa definisce gli ambientalisti “profeti di sventura” / Greta: “Il clima tema caldo ma nulla è cambiato”

Greta Thunberg a Davos foto World Economic Forum/Sandra Blaser

Al summit del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, sono andate in scena due visioni opposte di futuro. Da una parte, l’attivista svedese Greta Thunberg, ideatrice del movimento Fridays for Future. Dall’altra, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“La nostra casa è ancora in fiamme, niente è stato fatto. Mi chiedo, in quale modo spiegherete ai vostri figli il vostro fallimento e quale scusa userete per averli lasciati da soli ad affrontare il caos del clima che voi stesso avete generato?”, ha detto in un durissimo intervento Greta Thunberg, durante il panel ospitato dal New York Times. L’attivista svedese ha attaccato, dicendo che “la vostra inettitudine sta alimentando le fiamme ora dopo ora” ed evidenziando: “Parliamoci chiaramente. Noi non abbiamo bisogno di un’economia a basso tasso di emissioni di CO2. Le emissioni devono semplicemente essere fermate”.

Donald Trump a Davos foto World Economic Forum/Benedikt Von Loebell

Dall’altra parte Donald Trump, che è intervenuto poco dopo Greta in un panel diverso. Il presidente Usa ha attaccato gli ambientalisti: “Questo non è il momento del pessimismo sul clima”, ha detto annunciando che gli Stati Uniti parteciperanno all’iniziativa ‘1 miliardo di alberi contro il cambiamento climatico’. Trump ha poi definito chi mette in guardia sul cambiamento climatico come “profeti di sventura”.