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Cresce il turismo nei borghi

cresce il turismo nei borghi

A conferma del trend emerso dai dati del Mibact alla fine della scorsa stagione turistica, che attribuiva ai borghi un +12,5% relativamente agli arrivi nelle strutture ricettive, arriva lo studio dell’Istat sul turismo nei Borghi più belli d’Italia. Dai dati, presentati a Norcia la scorsa settimana in occasione della XVIII^ Assemblea Nazionale dei Borghi più belli d’Italia, emerge che gli arrivi nel 2016 hanno superato i 3 milioni (2,9 nel 2015), pari al 2,9% del totale nazionale, con in media quasi 12 mila arrivi turistici l’anno per borgo; 12,7 milioni sono le presenze (12,2 nel 2015, con un incremento del 3,9%), pari al 3,1% del totale nazionale e 45 mila notti all’anno per borgo. Con una permanenza media pari a 3,8 giorni, i borghi superano la media italiana pari a 2,4 giorni. Per quanto riguarda l’offerta ricettiva, si rilevano 7.330 esercizi per un totale di 91 mila posti letto.

“I Borghi rappresentano il futuro dell’economia turistica nazionale – ha affermato Fiorello Primi, Presidente de I Borghi più belli d’Italia – ma è necessario che le eccellenze di cui essi sono i massimi rappresentanti siano opportunamente sostenute sia dal governo centrale che dalle regioni”. È cruciale dunque creare intorno ad essi un processo di valorizzazione attraverso progettualità condivise, che producano benessere e sviluppo economico per i centri minori, preservandoli al tempo stesso.

Ci sono numeri che dimostrano una capacità di attrazione turistica rilevante, consolidata e diversificata: il 70% dei borghi detiene una Certificazione DOP, IGP, SGT, il 58% ha almeno un museo o una istituzione similare, il 67% ricade in un Sito di Importanza Comunitaria. Un livello completo di offerta turistica deve tuttavia includere non soltanto fattori tangibili (risorse culturali e naturali, accessibilità, accoglienza, ricettività, ristorazione, ecc.), ma anche elementi intangibili (ospitalità, convivialità, autenticità, ecc.).

“Oltre alla bellezza – continua il Presidente – vogliamo offrire ai turisti un’ottima qualità della vita e servizi efficienti”. Per questa motivazione la selezione per entrare a far parte del Club de I Borghi più belli d’Italia, che oggi conta 281 Comuni, è particolarmente rigida e molto attenta alle politiche di valorizzazione e promozione.

Tra le regioni con la maggiore incidenza di turismo nei borghi, l’Istat rileva l’Umbria e la Liguria, sono infine i borghi del sud a registrare la più alta incidenza di turismo regionale ed una maggiore permanenza media.

 

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